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Xiaomi ingannevole su Mi Band 5: più che una multa però arriva una carezza


Nelle scorse ore l’autorità cinese incaricata di monitorare il mercato ha ravvisato una promozione ingannevole su Mi Band 5. Xiaomi ha spinto la smart band dicendo che fosse in grado di tracciare il sonno 24 ore su 24, sottintendendo dunque che potesse effettuare un monitoraggio continuo. Ma di continuo, nell’analisi del sonno, c’è poco a parere dell’autorità: Mi Band 5 infatti tiene traccia dei sonnellini diurni a condizione che superino i 20 minuti, e del riposo notturno se si protrae per più di un’ora.

Di conseguenza la dicitura è stata giudicata ingannevole, potendo esserci continuità solo a determinate condizioni. Curiosamente però la sanzione comminata a Xiaomi sembra più una carezza che un ammonimento utile ad evitare che una scorrettezza di questo tipo possa essere reiterata: la multa ammonta infatti a 80.000 yuan che al cambio attuale equivalgono a poco più di 11 mila euro, spicci per un’azienda che nel 2020 ha fatturato 291 miliardi di yuan quindi 40 miliardi di euro.

Abbiamo verificato sul portale italiano dell’azienda scoprendo che pure dalle nostre parti Mi Band 5 viene promossa in maniera tecnicamente scorretta, utilizzando cioè lo stesso slogan che in Cina ha originato la sanzione: “Monitoraggio del sonno 24 ore su 24”, si legge. Chissà se alle nostre Autorità vada bene così.

Per fortuna comunque lo stesso “errore” non viene riproposto nelle pagine di Xiaomi Mi Band 6 e 6 NFC (qui le nostre conclusioni dopo averle provate), dove sull’accessorio più recente per il benessere e la salute non c’è alcuna menzione a numeri che possano suggerire una continuità della misurazione che, di fatto, c’è solo per il marketing. Siamo certi che Xiaomi rimedierà presto alla svista anche dalle nostre parti.



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