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Milleproroghe, dopo l’ok della Camera verso la fiducia al Senato

Il Dl milleproroghe arriverà nell’Aula al Senato giovedì prossimo, 24 febbraio, per essere definitivamente approvato nello stesso giorno. Tempi ristretti per rispettare la scadenza per la conversione in legge del decreto, che deve avvenire tassativamente entro il 28 febbraio.

Sul provvedimento il Governo porrà la questione di fiducia. Lo si è appreso al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il provvedimento è stato licenziato oggi da Montecitorio.

Ok della Camera con 320 sì

L’Aula della Camera ha approvato con 320 sì e 42 no (1 astenuto) il decreto legge con le disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato dove verrà definitivamente licenziato, attraverso un nuovo voto di fiducia.

Tetto contante torna a 2.000 euro

Il percorso parlamentare del Dl milleproroghe è stato caratterizzato da numerose modifiche, tutte inserite in prima lettura nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio, alcune passate nonostante il parere contrario del Governo, e facendo anche registrare una spaccatura all’interno della maggioranza. È il caso del tetto all’uso del contante che, a seguito di emendamenti identici del centrodestra, torna per tutto il 2022 a 2mila euro, per ridursi a mille l’anno prossimo.

Tutti d’accordo, invece, sulla riapertura dei termini per la rateazione del pagamento dei carichi contenuti nei piani di dilazione per i quali, prima dell’8 marzo 2020 o del 21 febbraio 2020, sia intervenuta la decadenza dal beneficio. Per queste cartelle esattoriali sarà consentito di presentare la richiesta di dilazione dal gennaio 2022 e fino al 30 aprile 2022 e si disporrà di 72 rate mensili.

Risulta inoltre posticipato al 30 giugno 2022 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell‘Irap non versata e sospesa con il Dl rilancio 2020, in caso di applicazione errata delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione Ue per le misure di aiuto di Stato legate all’emergenza Covid.

Slitta a fine anno termine consegna macchinari con 4.0

Il confronto serrato tra parte della maggioranza e l’Esecutivo ha inoltre restituito ad attività di bonifica e ambientalizzazione delle aree interessate dallo stabilimento ex Ilva di Taranto i 575 milioni dissequestrati e destinati, in prima battuta, alla decarbonizzazione dell’impianto.

Quanto ai vari differimenti di termini presenti nel decreto legge, figurano tra questi la conferma, anche per il 2022, dell’applicabilità della disciplina emergenziale dei poteri speciali del Governo nei settori di rilevanza strategica, legata agli effetti industriali della pandemia. Mentre arriva fino al 31 maggio la proroga del termine per la presentazione della domanda per l’accesso al Fondo indennizzo risparmiatori nel caso di domanda incompleta.

Slitta quindi a fine anno (dal prossimo 30 giugno) il termine per la consegna dei macchinari ordinati, entro il 31 dicembre scorso, grazie al credito d’imposta previsto dal Piano di transizione 4.0 e per i quali sia stato versato un acconto per almeno il 20 per cento.

Confermati incentivi energia elettrica da biogas

Confermati, inoltre, per tutto il 2022 gli incentivi previsti dalla legge 145 del 2018 per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas. Così come proseguono gli aiuti stanziati durante la pandemia per i lavoratori portuali (mentre nuovi sostegni arrivano per le patenti degli autotrasportatori). Termini più estesi anche in favore dell’editoria: il Consiglio dei ministri potrà prorogare fino a fine 2022 (dal 30 giugno) la durata dei contratti di forniture giornalistiche stipulati con le agenzie di stampa. Mentre risultano congelati fino al 2023 gli aumenti delle accise sul fumo elettronico. È infine affidato al Dl milleproroghe il bonus psicologico da 600 euro per potenziare l’assistenza legata ai disturbi causati dal Covid (è previsto un tetto Isee a 50mila euro).

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