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Olivier Giroud, esserci quando conta


Nei momenti che contano, Olivier Giroud non delude mai. I tifosi milanisti se ne sono accorti, nel modo più sfavillante, un pomeriggio di febbraio, nel derby contro l’Inter: in palio, la supremazia cittadina e quella in campionato. Dopo oltre un’ora di partita, i nerazzurri erano in vantaggio di un gol: erano padroni del campo e sembravano destinati a una vittoria che avrebbe spento ogni speranza di rimonta in classifica per le inseguitrici. «Nel primo tempo sapevamo di non aver giocato molto bene», dice Giroud a GQ. «Nella ripresa siamo scesi in campo sicuri di poter ribaltare il risultato». 

Per farlo, sono bastati tre minuti. O meglio, è bastato Olivier Giroud. La prima rete arriva al 75’, quando il centravanti francese realizza da attaccante vero, colpendo in allungo un pallone vagante a pochi passi dalla porta. La seconda rete, meno di duecento secondi dopo, è da incorniciare: Giroud taglia l’area di rigore su suggerimento in profondità di Calabria, quindi sul primo controllo sposta il pallone mandando fuori tempo de Vrij e conclude con il sinistro sul palo più lontano. La sua esultanza, lingua fuori e sguardo spiritato mentre si inebria dell’euforia della curva milanista, finisce di diritto tra le immagini scolpite nella storia del derby della Madonnina: «Il derby è una partita speciale, ti dà un’adrenalina incredibile», dice lui. «Vincerlo con una mia doppietta, segnando entrambe le reti sotto la nostra curva, è stata un’emozione veramente forte».

Sulla pelle di Olivier

Il momento d’oro di Giroud è proseguito pochi giorni dopo con una doppietta alla Lazio in Coppa Italia: con Zlatan Ibrahimovic ancora alle prese con guai fisici, il francese è diventato il catalizzatore dell’attenzione. Dentro e fuori dal campo, Giroud è una costante fonte di ispirazione: da attaccante combina alla perfezione il paradigma del centravanti classico che “sente” la porta con la modernità del creare spazi per i compagni, nel privato è un’icona di stile, con il suo look che fa decisamente tendenza.

Della sua vita personale Giroud ha regalato un piccolo spaccato nel nuovo episodio di Under my skin (visibile sui canali ufficiali del Milan – Milan TV, APP Ufficiale AC Milan, YouTube – a partire da oggi alle 14), il format prodotto dalla Media House di Casa Milan che racconta la vita dei giocatori rossoneri attraverso i tatuaggi sulla loro pelle. Uno dei tanti progetti sviluppati dal Milan nell’ottica di creare un’offerta di intrattenimento, sulla spinta della creazione, nel novembre 2020, di The Studios: Milan Media House, un importante step nel percorso di trasformazione digitale del club rossonero.



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