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Ristori? Sì al turismo, no al calcio: cosa pensano gli italiani


Cosa pensano gli italiani delle misure di ristoro a sostegno delle attività economiche? Quali categorie hanno maggiore diritto agli aiuti economici? A questi attualissimi interrogativi ha provato a dare una risposta la ricerca realizzata da Eumetra per la società Inrete, società di consulenza in Relazioni Istituzionali e Advocacy.

Dalle risposte ai questionari che hanno avuto come oggetto di analisi la reputazione di settori come trasporti, turismo, musei, cinema, ristoranti, locali, squadre di calcio di serie A e banche emergono  incertezza e timore per il proprio futuro e una preoccupazione crescente nei confronti sia della gestione del nucleo familiare che verso la tenuta del sistema economico. Forte critica alle logiche di attribuzione degli aiuti economici previsti dal PNRR soprattutto per quanto riguarda le categorie destinatarie.

La situazione economica familiare: oggi e nel prossimo futuro

E’ insoddisfacente per circa 1/3 e con una visione di ripresa per l’anno corrente molto pessimista: Il punteggio di soddisfazione media è di 5.9 su una scala di valore di 10 così suddiviso: 35% insoddisfatti (di cui il 14% gravemente), il 43% mediamente soddisfatti e il 22% soddisfatti. Anche pensando al futuro si registra un forte pessimismo: il 34% di chi si dice soddisfatto oggi, e il 78% di chi è insoddisfatto, teme un peggioramento delle proprie condizioni economiche.  Capacità di spesa unita ad incertezza e ansia da Covid-19 sono le risposte che hanno ottenuto il
punteggio più alto alla domanda “quali aspetti ti preoccupano di più nel tuo prossimo futuro”.

La situazione del paese, prevale pessimismo

Dopo tanti mesi di incertezze e paure, i timori degli italiani sulla situazione economica e sociale del nostro paese mostrano un trend altamente negativo: Il 56% degli intervistati ritiene che la situazione economica del paese peggiorerà; soltanto l’8% ha dichiarato di ritenersi ottimista con margini di miglioramento.
Per il 46% degli intervistati gli attori protagonisti della vita economica e sociale del paese che hanno dato e stanno dando il maggior contributo sono le piccole e medie imprese, al secondo posto il Terzo settore con il 36%. Il Governo si colloca al terzo posto con il 35%. Per il 53% degli italiani i partiti politici devono fare di più così come le banche, la cui azione è giudicata poco soddisfacente dal 46% degli intervistati.

Ristori, la reputazione delle aziende candidate

Parlando di reputazione: quali sono i settori che ne godono di più e quali meno? In testa alla classifica,  le aziende di turismo con indice reputazionale di 30 su 100; seguite dal settore dei trasporti con un indice di 28 su 100. Il posto più basso in classifica va alle squadre di calcio di serie A, per le quali solo l’8% della popolazione intervistata attribuisce una rilevanza allo sviluppo economico del Paese.

Sostegno alle imprese: a chi va dato e perché

Non tutti gli intervistati sono pienamente informati sul tema ristori. Il 47% ritiene che un’azienda dovrebbe ricevere ristori perché ha perso fatturato a causa della pandemia, ma a condizione che fosse sana già precedentemente. Solo il 2% invece ritiene che il Governo non dovrebbe erogare alcun tipo di aiuto a nessuna categoria.
I dati emersi mostrano fiducia verso categorie aziendali nei settori del turismo, cinema e teatro e ristorazione così come una flessione tendente al negativo per le banche e le squadre di calcio di serie A.

La fiducia verso il mondo delle istituzioni

Buone notizie solo per le Forze dell’Ordine, Il Sistema Sanitario Nazionale e la Presidenza della Repubblica che ottengono punteggi sopra la sufficienza. All’ultimo posto si collocano con un bel (si fa per dire) 3.4 i Partiti politici italiani preceduti dal Parlamento con 4.1, pienamente insufficienti. 





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