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Continua la corsa delle materie prime


Non si ferma la corsa delle materie prime a causa della guerra. L’accerchiamento economico e finanziario alla Russia spinge soprattutto il gas naturale che segna di giorno in giorno nuovi massimi. Gli attuali 181 euro al megawattora rappresentano il doppio del prezzo delle quotazioni prima dell’invasione. Continua a crescere anche il petrolio che a 118 dollari al barile è sui massimi dal 2012.

Sul fronte dei mercati azionari l’Europa apre in rialzo sulla scia dei mercati >Usa sostenuti dalle parole del presidente della Federal Reserve. L’aumento dei tassi ci sarà, ma meno brusco rispetto ai timori dei mercati. Così Milano, pur in un clima di forte volatilità, sale dello 0,77% e fa leggermente meglio di Londra, Francoforte e Parigi.

La borsa di Mosca resta chiusa per il quarto giorno consecutivo, mentre il Rublo si indebolisce ulteriormente sul dollaro. Dall’inizio della guerra la moneta russa ha perso quasi un terzo del suo valore.

 

 



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