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Cos’è Starlink e come la rete Internet via satellite di Elon Musk aiuterà gli ucraini a connettersi


Elon Musk ha risposto alla richiesta d’aiuto del governo ucraino inviando un camion pieno di ricevitori Starlink. Stando ad un’immagine pubblicata dal vice primo ministro del Paese impegnato nella guerra contro la Russia, Mykhailo Fedorov, poi diventata virale, il CEO di SpaceX avrebbe accelerato le pratiche per lo sbarco del servizio internet satellitare nel Paese, ricalibrando alcuni dei satelliti di Starlink e inviando qualche migliaio di router destinati a compensare eventuali interruzioni o attacchi alle infrastrutture IT dell’Ucraina. L’obiettivo è riuscire a garantire la connessione alla Rete dei principali servizi, nevralgici per la gestione dell’emergenza, proprio mentre i combattimenti continuano a coinvolgere le principali città del Paese. Il supporto di Starlink può essere fondamentale per ricevere notizie dal fronte o per consentire alle persone di contattare i propri cari rimasti, vanificando eventuali attacchi informatici che potrebbero mettere fuori uso le reti tradizionali.

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Cos’è Starlink e come funziona

Il punto di forza di Starlink – sbarcato di recente anche in Italia – è proprio nella totale assenza di cavi o infrastrutture di rete, bypassate interamente dall’utilizzo dei satelliti: per utilizzare il sistema è sufficiente una parabola da puntare verso il cielo dove può prendere il segnale da uno dei satelliti Starlink attivi. L’idea di Musk prevede la realizzazione di una vera e propria infrastruttura tecnologica composta da migliaia di satelliti in grado di trasmettere sulla Terra un segnale forte e con una buona ampiezza di banda, in modo tale da abbattere il digital divide e fornendo a tutti l’accesso alla banda ultra-larga senza dover passare dai famigerati cavi di rame. Al momento il parco di satelliti operativo è limitato – così come l’ampiezza di banda che si può raggiungere – ma si punta ad arrivare entro la fine del 2022 a velocità paragonabili a quelle offerte dalla fibra – quindi 1 Gbps.

I vantaggi di Starlink

Nella seconda fase del piano, Starlink punta a lanciare in orbita una nuova generazione di satelliti pensati per dialogare tra loro mediante speciali segnali laser («crosslinking») che gli consentiranno di ridurre la dipendenza dalle stazioni presenti sulla Terra, bypassando le distanze terrestri per “tagliarle” in orbita: in questo modo raggiungere le varie capitali nel mondo sarà più semplice, richiedere meno spazio e garantirà una velocità fino a 10 volte superiore alla fibra, ipotizzando, nel miglior scenario possibile, di arrivare a garantire velocità da 10 Gbps.

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Ma il lavoro da fare è ancora tanto: al momento la connessione Starlink dipende ancora da alcuni gateway “terrestri” – che per l’Europa dell’Est si dovrebbero trovare in Polonia, quindi, teoricamente, al sicuro – e la diffusione del segnale è ancora scarsa. Nonostante questo, lo sforzo di Musk per dare una mano all’Ucraina è stato apprezzato anche dai clienti in attesa della propria parabola da mesi, mentre altri hanno chiesto di poter restituire il proprio apparecchio nel caso ci fosse stato bisogno di inviarlo nel paese in guerra. Un gesto di buona volontà – impraticabile al momento – che testimonia la volontà comune di sostenere l’Ucraina in ogni modo possibile.





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