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Detrazione 50 novità


Detrazione 50: i bonus confermati nel 2022

La Legge 30 dicembre 2021, n. 234, c.d. “Legge di Bilancio 2022” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021 ed entrata in vigore il 1 gennaio 2022), conferma per tutto il 2022 i principali bonus fiscali, in una ottica diversa rispetto alle annualità precedenti, dovuta a importanti impegni stabiliti in ambito europeo e formalizzati, dal nostro attuale Esecutivo nel PIano Nazionale di ripresa e resilienza (c.d. PNRR).

In particolare, pur avendo prorogato importanti bonus fiscali, già in vigore negli anni passati, in alcuni casi sono state previste graduali diminuzioni dell’aliquota detraibile.

Detrazione per ristrutturazioni edili

Con specifico riferimento al comparto casa, la Finanziaria ha prorogato per tutto il 2022 i seguenti agevolazioni fiscali:

  • bonus casa per interventi di ristrutturazione edilizia: la detrazione si applica nella misura del 50%, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute fino al 2024 da ripartire, tra gli aventi diritto, in dieci quote annuali di pari importo, fino a un massimo di euro 96.000 (art. 1, comma 29, L. 234/2021 (legge di bilancio 2022);
  • bonus per l’acquisto immobili ristrutturati: è prevista la detrazione del 50% per gli acquisti di fabbricati ristrutturati a uso abitativo;
  • bonus mobili: detrazione IRPEF del 50%, per un valore massimo di 10.000 euro per il 2022, di 5.000 per le annualità 2023 e 2024 valida per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per forni e asciugatrici), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione (art. 1, comma 37, L. 234/2021);
  • sismabonus: così come previsto dalle precedenti Manovre, rimane confermato, e prevede una detrazione, variabile in base alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori, a partire dal 50% per le singole unità immobiliari sia residenziali che produttive;
  • ecobonus:la detrazione fiscale riguarda le spese sostenute per lavori su parti comuni di edifici condominiali e di singole unità immobiliari, finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico, a migliorare l’isolamento termico, all’installazione di pannelli solari per produrre acqua calda;
  • bonus infissi: la detrazione pari al 50% è applicabile per gli interventi di sostituzione infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno in classe A.

Bonus ristrutturazioni

Gli interventi che consentono di usufruire dell’agevolazione fiscale pari al 50%, riguardano:

  • la manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, a condizione che siano effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
  • la manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo sulle parti comuni condominiali di edifici residenziali;
  • la ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a causa di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • la realizzazione di autorimesse o box auto pertinenziali anche di proprietà comune;
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche, riguardanti ascensori e montacarichi per rendere più agevole la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, L. 104/92;
  • l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • la realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • la realizzazione di opere finalizzate al miglioramento energetico, mediante installazione di impianti fotovoltaici;
  • l’adeguamento degli edifici alle misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Caratteristiche della detrazione 50%

L’agevolazione è prevista per le spese sostenute nell’anno solare, nel rispetto del principio di cassa a favore dei soggetti contribuenti che hanno sostenuto costi per gli interventi agevolabili.

Detrazione spese progettazione

Soggetti beneficiari della detrazione 50%?

I beneficiari della detrazione fiscale pari al 50% sono:

  • soggetti IRPEF residenti e non residenti in Italia;
  • i soci di cooperative a proprietà divisa, assegnatari di alloggi, anche se non ancora titolari di mutuo individuale;
  • i soci di cooperative a proprietà indivisa;
  • le società di persone (società semplici, società in nome collettivo, società in accomandita semplice nonché enti ad esse equiparati);
  • le imprese familiari;
  • gli imprenditori individuali.

Tali soggetti devono possedere l’immobile residenziale sito in Italia, oggetto dell’intervento di recupero edilizio a titolo di proprietà, nuda proprietà e altro diritto reale ( usufrutto, diritto di superficie e abitazione).
In alternativa, i soggetti indicati devono possederlo a titolo di detenzione, locazione e comodato uso (Circolare Ministeriale 24 febbraio 1998, n. 57/E).

Possono, altresì, usufruire della detrazione anche il futuro acquirente dell’immobile o ancora i familiari conviventi con il possessore intestatario dell’immobile o convivente more uxorio.

Sono ammessi al beneficio fiscale anche il soggetto che ha stipulato un contratto preliminare di vendita, purché il contratto sia registrato alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione e a condizione che sia messo in possesso dell’immobile.

Edifici interessati dalla detrazione 50% e i requisiti minimi richiesti

Gli interventi agevolati devono riguardare:

  • singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali;
  • parti comuni condominiali di edifici residenziali.

Il riferimento normativo all’immobile di tipo residenziale, comporta l’automatica esclusione di altre tipologie di edifici a diversi usi destinati.
In particolare, deve ritenersi escluso il diritto a usufruire della detrazione pari al 50% per le spese sostenute per interventi eseguiti su edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.

Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze

Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% si annovera il recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.

Recupero sottotetti oggetto di ristrutturazione
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Come richiedere la detrazione 50%?

Ai fini dell’esercizio del diritto di detrazione delle spese relative agli interventi di riqualificazione edilizia, occorre adempiere a specifici obblighi dichiarativi e, in particolare:

  • invio della comunicazione all’Asl territorialmente competente, a mezzo raccomandata, con la quale il soggetto beneficiario della detrazione deve indicare l’immobile ove intende effettuare i lavori, la tipologia delle opere da realizzare, i dati del committente e dell’impresa esecutrice dei lavori e la dichiarazione di assunzione di responsabilità;
  • indicazione, in sede di dichiarazione dei redditi, dei dati catastali identificativi dell’immobile. Se gli interventi sono eseguiti su parti condominiali comuni in luogo dei dati catastali occorre compilare la casella lavori in condominio.

Per ottenere l’agevolazione fiscale, occorre effettuare i pagamenti a mezzo bonifico bancario o postale, ove risulti:

  • la causale del versamento;
  • la partita iva o il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

Per gli interventi realizzati da più soggetti che intendono usufruire dell’agevolazione fiscale devono essere indicati i relativi codici fiscali.

Se invece i lavori di ristrutturazione sono realizzati su parti condominiali comuni, occorre indicare il codice fiscale dell’amministratore di condominio o di qualsiasi altro condomino che provvede al pagamento.

Comunicazione all’ENEA

L’art. 16, comma 2 bis, D.L. n. 63/2013 (convertito con L. 90/2013), come modificato dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, stabilisce che:

Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati.

Detrazione IRPEF in 10 rate annuali

Il soggetto che intende avvalersi della detrazione o, in alternativa, un intermediario abilitato devono, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, inviare telematicamente la comunicazione a ENEA, utilizzando il sito www.efficienzaenergetica.enea.it.

Documenti da conservare per la detrazione 50%

Con particolare riferimento agli interventi di ristrutturazione edilizia, eseguiti su parti condominiali comuni, è previsto l’obbligo di conservare specifica documentazione, da esibire, su richiesta dell’Agenzia delle Entrate e, in particolare, occorre essere in possesso di:

  • delibera assembleare di approvazione dei lavori;
  • tabella dei millesimi per ripartizione delle spese;
  • fatture e ricevute fiscali, relative agli interventi effettuati e quietanze di versamento.

In alternativa a tale documentazione, per gli interventi su parti comuni, il condomino può farsi rilasciare apposita certificazione da parte dell’amministratore che attesta di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge, nonché l’indicazione della quota che il contribuente può portare in detrazione.

Bonus Mobili

Il bonus arredi è confermato per tutte le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2024, con una graduale riduzione delle aliquote.

Si tratta di una agevolazione fiscale che consente di portare in detrazione, ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF) il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La Legge di Bilancio 2022, come rilevato, ha diminuto, a partire dal 1 gennaio 2023, l’importo massimo di spesa detraibile a euro 5.000 (per il 2022 il limite di spesa è pari a euro 10.000).

Info Progetto Gratuito ATTENZIONE !Può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.

La detrazione in esame si applica con riferimento a spese documentate e sostenute per l’acquisto di:

Bonus per mobili e elettrodomestici

  • mobili nuovi;
  • grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a ad A+ e A per i forni e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 29/2013, ha chiarito che rientrano nell’agevolazione fiscale del 50% determinate categorie di mobili quali, a titolo esemplificativo:

  • letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Devono ritenersi esclusi dall’ambito di applicazione del c.d. bonus mobili porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo.

Tra gli elettrodomestici agevolabili rientrano, secondo quanto disposto a titolo esemplificativo dall’Agenzia delle Entrate:

  • elettrodomestici di classe A+ o superiore per i quali è obbligatoria l’etichetta energetica;
  • forni di classe A o superiore per i quali è obbligatoria l’etichetta energetica;
  • grandi elettrodomestici privi di etichetta energetica;
  • frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Ecobonus del 65% riconfermato

Gli interventi di riqualificazione energetica, diversi da quelli c.d. trainanti previsti dall’art. 119 Decreto Rilancio, che danno diritto alla detrazione pari al 110%, consentono di usufruire di una minore percentuale di detrazione al 65%.

Tali agevolazioni sono state introdotte dall’art. 1, comma 344-349, Legge finanziaria 2007 (L. 27 dicembre 2006, n. 296) e poi confermate, con modifiche, dalle successive Manovre Finanziarie.

Anche per il periodo di imposta 2022 è stata prorogata dalla Legge di Bilancio l’agevolazione fiscale prevista per gli interventi di riqualificazione da un punto di vista energetico eseguiti su immobili già esistenti.

L’incentivo consente al beneficiario di ottenere un rilevante sconto, ai fini delle imposte sui redditi in sede di dichiarazione, ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Interventi agevolabili

La percentuale massima detraibile varia in base alla tipologia di intervento e, conseguentemente, all’indice di prestazione energetica conseguito.

In particolare, dal 1 gennaio 2018, gli interventi per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF/IRES sono i seguenti:

  1. acquisto e posa in opera di impianti con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (art. 14, comma 2 bis, Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63);
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (art. 1, comma 347, Legge finanziaria 2007);
  3. interventi su finestre comprensive di infissi;
  4. riqualificazione energetica generale degli edifici esistenti.

Cessione del credito

Il Decreto Rilancio, emesso dall’Esecutivo in piena emergenza sanitaria, ha esteso l’opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura a quasi tutti i bonus riguardanti il comparto casa.

La precedente Manovra 2020 aveva limitato il campo di applicazione di tali modalità alternative di fruizione del beneficio fiscale sia da un punto di vista oggettivo (a esempio, ecobonus e sismabonus) sia soggettivo, prevedendolo, nella maggior parte dei casi per i soggetti c.d. incapienti.

In forza di tale novella normativa è possibile cedere il credito di imposta maturato per tutti gli interventi agevolabili, anche se effettuati nei precedenti periodi di imposta.

In altri più specifici termini, ibonus casa, che prevedono una percentuale di spesa detraibile che oscilla dal 50% al 65% per i quali, sulla base di precedenti normative, era stata esclusa la possibilità optare per modalità alternative di fruizione del beneficio, potranno essere ceduti, se ancora disponibili o in corso di fruizione.

E infatti, per i lavori di ristrutturazione già intrapresi nel corso dei precedenti periodi di imposta sarà ammessa la facoltà di optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta a diversi soggetti e anche a banche e intermediari finanziari.

Altra importante novità introdotta in primis dal Decreto Rilancio e confermata con riferimento al periodo di imposta 2022, riguarda la possibilità di cedere il credito di imposta a diversi soggetti.

In origine, era previsto che solo i soggetti incapienti potessero cedere il credito di imposta a Banche e istituti di credito.

Il Decreto Rilancio ha notevolmente ampliato il novero dei soggetti nei confronti dei quali è possibile esercitare tale diritto di cessione del credito maturato, consentendo a tutti i contribuenti, che intraprendono interventi rientranti nei bonus casa di poter optare, in luogo della detrazione diretta, per le modalità alternative di fruizione del beneficio fiscale.

Sconto in fattura

Altra importante modalità alternativa alla fruizione dei benefici fiscali che riguardano il comparto casa è rappresentato dallo sconto sul corrispettivo.

Si tratta di un vero e proprio sconto applicato in fattura, accordato, a esempio, dall’impresa che esegue i lavori o eventualmente da fornitori.

Differentemente da quanto era stato previsto dalla Manovra 2020, lo sconto in fattura può avere un importo fino a un massimo della percentuale detraibile prevista dalla norma agevolativa.

Ciò, ha evidentemente l’obiettivo di rendere più fruibile e più utilizzabile tale ulteriore modalità per usufruire del beneficio fiscale.



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