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OnePlus Nord CE 2 5G: sottile e affidabile ma si fa pagare | Video recensione


OnePlus è tornata all’attacco della fascia media con il nuovo Nord CE 2 5G: erede del Nord CE lanciato lo scorso anno, l’ultimo arrivato della casa cinese prosegue il nuovo corso dell’azienda, che dopo i flagship killer dei primi anni ha ampliato la propria offerta con un ventaglio sempre più numeroso di prodotti che vanno advert abbracciare anche il segmento medio e medio basso del mercato.

Dunque, il CE 2 è chiamato a ripetere il successo del predecessore, affermandosi in un segmento particolarmente affollato: un’impresa non semplice, in cui si cimenta armato di un design dalle linee pulite e di un processore Dimensity 900 con modem 5G integrato, al prezzo di 359 euro. Ce la farà? Provate a farvi un’thought con la recensione completa che abbiamo stilato al netto di una decina di giorni d’utilizzo.

INDICE

ERGONOMICO E LEGGERO: IL DESIGN CONVINCE



Il design è, a mio avviso, uno dei punti forti di questo dispositivo: sottile e maneggevole (si parla di 7,8 mm di spessore), distribuisce in maniera equa e davvero gestibile i suoi 173 g, al punto da non farmi rimpiangere le dimensioni ben più ridotte degli smartphone a cui sono abituata.

Non sopporto i cosiddetti padelloni, e per me uno dei requisiti fondamentali per uno smartphone è di poterlo usare con una sola mano: ecco, il OnePlus Nord CE 2 riesce perfettamente nell’impresa, e lo fa pur mantenendo un show AMOLED da 6,43” dalle dimensioni di tutto rispetto. La magia è possibile grazie alle proporzioni in 20:9, ai bordi stondati e allo spessore ridotto che lo rendono abbastanza stretto da riuscire advert arrivare con il pollice all’estremità opposta dello schermo senza fatica.

Le colorazioni disponibili sono due, una grigia specchiata e una azzurro Bahamas leggermente cangiante con riflessi rosa che è quella che ho provato; niente male, trovo che nel complesso stia bene con le linee piacevoli, arrotondate, e la cornice lucida tono su tono da cui spuntano i tasti per l’accensione e il quantity; anche se, per lo stesso discorso di cui sopra, avrei preferito che anche questi ultimi fossero sul lato destro per gestirli con la stessa mano, come avviene advert esempio sul Pixel 6 da cui provengo.


Design piacevole anche per il retro, tutto realizzato in materiale plastico ma con un effetto un po’ traslucido che tende a trattenere parecchie impronte, da cui sorge in trasparenza il modulo fotocamere: una soluzione che trovo esteticamente piacevole, molto più del classico “semaforo” del predecessore. Il grip è abbastanza buono, così come la sensazione al tatto; anche se poi la maggior parte del tempo l’ho usato con la custodia comodamente fornita in confezione, nonostante abbia impiegato un po’ di tempo per abituarmi alla finitura effetto pietra pomice che richiama quella dell’iconico OnePlus One.

Completano il quadro la presenza del jack audio, gradita conferma rispetto al Nord CE, la USB-C 2.0 per la ricarica, lo speaker mono e il carrellino per l’inserimento della doppia scheda SIM in formato Nano con la possibilità di aggiungere in più – e non alternativamente, attenzione – anche un’espansione di memoria in formato microSD; questa è una bella novità, a rimarcare quanto l’ultimo arrivato in casa OnePlus sia uno smartphone che guarda alla sostanza. Unico neo: non c’è certificazione IPX ma dalla guarnizione presente sullo sportellino direi che c’è un qualche tipo di protezione contro acqua e polvere.

DISPLAY LUMINOSO, AUDIO MONO



Il show, come accennato, è un AMOLED da 6,43” con risoluzione FullHD+, rapporto d’aspetto di 20:9 con refresh fee di 90 Hz e Gorilla Glass 5: dunque stessa diagonale dello scorso anno e luminosità alta ma non estrema. Ha i bordi piatti e arriva con una pellicola protettiva preapplicata che ho tolto dopo qualche giorno scoprendo che il show ha un trattamento oleofobico migliore.

La temperatura colore del show tende al freddo e i colori sono ben calibrati, gli angoli di visuale buoni: per luminosità e accuratezza direi che è in linea con la fascia di prezzo, con colori molto accesi tipici dell’AMOLED e densità elevata che ne garantiscono una buona definizione. Le cornici sono sottili con l’eccezione di quella inferiore, come spesso accade sugli smartphone di questa fascia, e la fotocamera frontale è alloggiata in un punch gap sulla sinistra del show. Minimale, apprezzato.


Il lettore biometrico per il riconoscimento delle impronte si trova al centro del pannello nella parte inferiore dello schermo ed è uno dei punti forti del dispositivo: molto rapido, non sbaglia una risposta. Ottima anche la reattività del touchscreen; inoltre è presente l’Ambient Display, di default attivo solo quando si tocca lo schermo ma è possibile anche configurarlo per lasciarlo sempre acceso.

Parlando di ambito multimediale, l’audio viene riprodotto dall’unico speaker presente sul lato inferiore dello smartphone: la qualità non è eccezionale, un po’ metallica, ma il livello massimo del quantity è abbastanza alto, quindi torna utile nelle chiamate in vivavoce. L’audio in capsula riproduce un suono fedele a un quantity adeguato e il sensore di prossimità funziona bene, alternando l’una e l’altra modalità a seconda della vicinanza dello smartphone all’orecchio.

HARDWARE RODATO, SOFTWARE AFFIDABILE



L’ultimo arrivato di OnePlus monta Android 11 e OxygenOS 11.3, mentre per Android 12 e la conseguente OxygenOS 12 bisognerà attendere la seconda metà del 2022. La casa produttrice assicura comunque due anni di aggiornamenti Android e tre anni di patch di sicurezza, quindi la prospettiva è quella di arrivare come minimo advert Android 13.

Per quanto riguarda l’esperienza d’uso questo è il mio primo OnePlus, ma devo dire che ho trovato il software program piacevole, essenziale e soprattutto efficiente: funziona bene, in una decina di giorni d’utilizzo non ho mai incontrato rallentamenti o bug. Data l’acquisizione dell’azienda da parte di Oppo, non è una sorpresa che il sistema operativo si avvicini sempre più alla ColorOS.

È arricchito da piccole particolarità, come gli sfondi animati che si muovono in concomitanza con lo sblocco o la schermata di blocco Insight, che mostra i dati di utilizzo del telefono per aiutare a rendersi conto di quante ore si trascorrono davanti allo schermo.

In generale, l’OS lascia parecchio spazio alla personalizzazione, dalla scelta del tipo di animazione per le impronte digitali allo stile delle icone, dallo stile dei caratteri a quello della tendina, senza dimenticare la classica Horizon Light che illumina i lati del show. Piacevole il suggestions aptico, così come la vibrazione e la suoneria che accompagnano la sveglia (delicate!), mentre quella delle chiamate è decisamente più brusca.

Per quanto riguarda l'{hardware}, c’è qualche differenza rispetto alla generazione precedente: si è passati da un processore Snapdragon 750G con GPU Adreno 619 a un Mediatek Dimensity 900 5G a 6 nm Octa-Core affiancato da una GPU Mali-G68 e da 8 GB di memoria RAM LPDDR4X, con 128 GB di archiviazione e memorie UFS 2.2 espandibili fino a 1TB grazie alla scheda microSD.

L’insieme di questi componenti si concretizza in un dispositivo che funziona bene, con prestazioni che, anche se non stellari, sono decisamente solide, in bolla per la fascia di mercato di cui fa parte, come dimostrano anche i take a look at con Geekbench. D’altronde, la dotazione {hardware} potrebbe dirsi rodata, visto che è molto simile a quella che si trova anche su dispositivi come Oppo Find X3 Lite o Realme 9 Pro+, che funzionavano altrettanto bene. In una parola: affidabile.

COMPARTO FOTOGRAFICO NELLA MEDIA



Il comparto fotografico comprende tre lenti posteriori: una principale da 64 MP con apertura f/1.79, una extremely grandangolare da 8MP con apertura f/2.2 e un obiettivo Macro da 2MP f/2.4, a cui si affianca la stabilizzazione elettronica sui primi due obiettivi e la messa a fuoco PDAF. Il tutto funziona con un’applicazione fotocamera che si avvicina più allo stile Oppo che a quello minimale OnePlus, e dunque molto ricca di funzioni additional e ottimizzazioni, tra cui sluggish movement e time lapse.

Le foto scattate di giorno sono di buona qualità – molto dipende dalle condizioni di luce – anche se in generale il contrasto è un pochino troppo elevato. In generale sono in linea con le aspettative di un medio gamma, anche se bisogna dire che nella stessa fascia di prezzo ci sono smartphone che da questo punto di vista offrono qualcosa in più.


Lo stesso discorso vale per la lente grandangolare, che essendo da soli 8 MP offre un buon angolo di visuale di 119° ma le immagini non sono nitidissime se viste su un show di dimensioni più generose di quello di uno smartphone. La macro da 2 MP ha fuoco fisso, quindi bisogna inquadrare il soggetto da 4cm di distanza per avere i risultati migliori.

Considerate queste premesse, bisogna dire che gli scatti serali non sono niente male, sia in interni che in esterni, grazie alla modalità notturna che riesce a tirar fuori qualcosa anche dalle scene molto buie, dove comprensibilmente il rumore è però piuttosto elevato.

La digicam frontale da 16 MP restituisce selfie non memorabili, con la modalità ritratto messa a dura prova dal tentativo di scontornare i capelli ricci (su questo punto però cadono anche smartphone ben più costosi, quindi non mi sento di fargliene una colpa). Per quanto riguarda i video è possibile registrarli fino a 4K 30 fps, ma la stabilizzazione non è ottima, specialmente in questa modalità, quindi ho ripiegato su 1080p a 30/60 fps.

Ecco un po’ di foto scattate tra Milano e Barcellona

SCHEDA TECNICA

  • show: AMOLED 6,43″ FHD+, refresh fee fino a 90Hz, HDR10+
  • SoC: MediaTek Dimensity 900
  • memoria:

    • fino a 12GB di RAM
    • fino a 256GB interna espandibile fino a 1TB

  • OS: OxygenOS 11, OxygenOS 12 in arrivo nella seconda metà del 2022 (2 anni di aggiornamenti della versione di Android e 3 anni di patch di sicurezza Android)
  • connettività: 5G, WiFi 6, Bluetooth, NFC, USB-C, jack da 3,5mm, GPS
  • twin SIM: sì, 3 slot (+microSD)
  • fotocamere:

    • anteriore: 16MP
    • posteriori:
    • 64MP principale, f/1,7
    • 8MP extremely grandangolare
    • 2MP macro
    • Dual-View Video per utilizzo fotocamera anteriore e posteriore contemporaneamente, AI Nightscape e modalità Ritratto (su 64MP e anteriore), registrazione video con migliore illuminazione dello sfondo gestita dall’AI e ottimizzazione colore durante le riprese al buio

  • batteria: 4.500mAh con ricarica rapida SuperVOOC a 65W (1-100% in 32 minuti) – 8 sensori di temperatura e circuito integrato di ricarica indipendente per il monitoraggio in tempo reale delle termiche all’interno dello smartphone durante la ricarica – certificazione TÜV Rheinland e caricabatterie incluso in confezione

RICEZIONE E AUTONOMIA OTTIME



Uno dei capitoli che più mi hanno positivamente colpita è quello dell’autonomia: la batteria da 4.500 mAh è la stessa del modello precedente, ma è stato introdotto il supporto alla ricarica rapida fino a 65W con tecnologia SuperVOOC (terminologia mutuata da Oppo) e la combo funziona splendidamente in accoppiata con il processore MediaTek che ottimizza i consumi.

Si arriva serenamente a sera e anche a metà del giorno successivo con una sola carica pur utilizzando senza parsimonia app energivore come Google Maps ed effettuando parecchie chiamate, e la ricarica è davvero rapida. Comodissimo, approvato così come il capitolo ricezione: io l’ho usato con la mia sim 4G e non ho avuto alcun problema sia lato chiamate che navigazione.

Lato connettività segnalo anche la presenza dell’NFC, utile per pagamenti & co, in accoppiata con Bluetooth 5.2 e supporto a vari formati (aptX, aptX HD, LDAC, AAC, SBC). Lato geolocalizzazione ci si affida a GPS, A-GPS, GLONASS, Galileo, Beidou, QZSS.

PREZZO E CONCLUSIONI



In conclusione, OnePlus Nord CE 2 è un aggiornamento non radicale ma ben riuscito del modello precedente, e proprio come quest’ultimo è uno smartphone su cui si può contare, i cui punti di forza sono il design sottile, maneggevole ed elegante, l’affidabilità, l’autonomia, la ricarica, il show e la connettività.

La confezione è completa, perché comprende il caricatore da 65W, il classico cavo rosso e anche la cowl; qualche appunto rimane sul comparto video e fotografico e sulla riproduzione audio, che non sono particolarmente brillanti.

Alla luce di queste considerazioni, il prezzo di lancio di 359 euro per la versione con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione – l’unica che arriva in Italia – è leggermente alto, diciamo di una cinquantina o anche una settantina di euro, soprattutto perché ci sono smartphone altrettanto validi a prezzi inferiori grazie allo road worth.

Molto dunque dipende dalle offerte del momento e dalla fisiologica svalutazione che segnerà l’andamento del prezzo di mercato: restando in casa OnePlus, lo stesso Nord 2 si trova al momento a 359 euro su Amazon e appartiene alla fascia superiore, come avevamo spiegato nella recensione che trovate qui; ma anche Oppo Find X3 Lite rimane ancora oggi una valida scelta, e si trova a 329 euro su Amazon, così come il solito Samsung Galaxy A52s che si è deprezzato fino advert arrivare sui 300 euro.

Comparto fotografico sottotonoAudio monoNo certificazione IPXPrezzo un po’ alto al lancio

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