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È una richiesta amara, cultura significa pace

L’Ermitage di San Pietroburgo ha chiesto ai musei esteri di restituire anticipatamente le opere prestate per le mostre allestite. Fanpage.it ha intervistato il direttore di Palazzo Reale che dovrà rendere un quadro di Tiziano e uno di Giovanni Cariani.

Giovane donna con cappello piumato di Tiziano. L’opera deve essere restituita all’Ermitage

Giovane donna con cappello piumato di Tiziano. L’opera deve essere restituita all’Ermitage

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Qualche giorno fa l’Ermitage di San Pietroburgo, nella persona del suo direttore Mikahil Piotrovsky, ha inviato una lettera ai vari musei del mondo con la richiesta di restituzione anticipata delle opere d’arte prestate. Due di queste lettere sono arrivate anche a Milano, alle Gallerie d’Italia, che devono restituire 25 quadri di Tiziano, e a Palazzo Reale, che espone un quadro di Tiziano e uno di Giovanni Cariani. Fanpage.it ha intervistato il direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina per commentare l’episodio dettato dalle forti tensioni internazionali causate dall’invasione russa in Ucraina.

Direttore, come ha reagito alla richiesta dell’Ermitage?

C’è un po’ di amarezza perché quando si allestisce una mostra ci si impiega in genere due o tre anni. Quando ne allestiamo una, ogni opera viene centellinata. Ogni opera ha un significato e un perché che si inseriscono in un percorso previsto. Questa è una mostra dedicata all’immagine della donna nella cultura artistica veneziana del Cinquecento e quella di Tiziano ne è una degli emblemi più alti.

Entro quando dovete restituirle? 

Le dobbiamo restituire entro la high-quality del mese di marzo. Molto dipenderà dal loro trasportatore: quando ci diranno che verranno, noi gliele consegneremo. Penso che l’operazione comunque si concluderà entro il mese.

La cultura non dovrebbe restare fuori da dinamiche di guerra? 

La cultura a mio modesto avviso dovrebbe sempre essere messa al riparo da queste situazioni. Anche perché io lo continuo a dire, la parola “cultura” è la più vicina alla parola “pace”. Peraltro la Storia ci ha insegnato che al termine di situazioni destructive come quelle che stiamo vivendo, quando si ristabiliranno le relazioni, la cultura, la conoscenza, il dialogo e la reciprocità culturale sono una by way of d’accesso privilegiata alla ripresa delle relazioni diplomatiche e commerciali.

Le due opere verranno rimpiazzate? 

Al momento procediamo con la restituzione ma naturalmente stiamo pensando a delle soluzioni. È tuttavia ancora presto perché non sappiamo se possono concretizzarsi.

Un invito ulteriore a venire a visitarle prima di rimandarle all’Ermitage. 

Assolutamente, invito tutti coloro che possono di venire a Palazzo Reale a vederle anche perché forse poi nel futuro molti si ricorderanno di questo episodio che purtroppo ci tocca vivere.



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