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Crisi Ucraina, Putin apre spiraglio: “Cambiamenti positivi nei negoziati”


Possibili progressi nella crisi in corso tra Russia e Ucraina. Ad affermalo il presidente russo Vladimir Putin secondo cui ci sono stati alcuni progressi nei colloqui di Mosca con l’Ucraina, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

“Ci sono alcuni cambiamenti positivi, mi dicono i nostri negoziatori”, ha detto Putin in un incontro con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, aggiungendo che i colloqui continuano “praticamente su base giornaliera”. Putin non ha elaborato oltre, ma ha detto che avrebbe approfondito i dettagli con Lukashenko. La notizia fa bene ai mercati con i futures sull’S&P 500, Dow e Nasdaq saliti a più dell’1% ciascuno nel pre-market.

Il Cremlino, citato dalla Tass, fa sapere che “Nessuno esclude” un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, i quali “si dovrebbero incontrare per ottenere qualche risultato. Proprio il presidente ucraino, con un videomessaggio sul proprio profilo Telegram sostiene che “Abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Siamo già sulla strada per la vittoria”. ntanto oggi, seconda giornata dei chief europei al vertice di Versailles, dove si decideranno le nuove sanzioni contro Mosca e le misure per sostenere l’Ucraina.

L’Ue intenta sarebbe pronta a nuove sanzioni dopo che i chief del Vecchio Continente si  sono riuniti a Versailles sotto la presidenza del semestre francese al cui termine è stato rilasciato un comunicato con cui i capi di Stato e di governo dei 27 hanno chiesto alla Russia di fermare le operazioni militari, garantire gli accessi umanitari e la sicurezza delle centrali nucleari.

La Cina dal canto suo, da sempre vicina al Cremlino, ha definito le sanzioni un danno per la ripresa mondiale e ha fatto sapere che lavorerà con la comunità internazionale per evitare l’ulteriore escalation. Il presidente americano Joe Biden invece annuncerà la revoca dello standing della Russia come “nazione più favorita”, una classificazione all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio che esenta un paese dalle tariffe.

Cambiare lo standing commerciale della Russia permetterà al Congresso di imporre tariffe su qualsiasi o tutte le merci importate dalla Russia negli Stati Uniti, come caviale, vodka, compensato e vari altri beni.

 



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