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«The Adam Project», la colonna sonora che viaggia nel tempo (e nelle emozioni)


The Adam Project è un movie di fantascienza sui viaggi nel tempo, che – come è evidente perfino dalla locandina – strizza esplicitamente l’occhio alle pellicole sci-fi anni Ottanta della Amblin di Steven Spielberg, Kathleen Kennedy, e Frank Marshall con un riferimento ancora evidente alla trilogia di Ritorno al Futuro, saga sui viaggi nel tempo per antonomasia
Proprio come nelle pellicole con Michal J. Fox che scorrazza attraverso i decenni a bordo della Delorean, anche nella pellicola Netflix, i viaggi nel tempo sono pretesti narrativi per ricucire strappi e questioni irrisolte tra generazioni, tra genitori e figli. 
Questo, in fondo, è uno dei maggiori punti di forza di The Adam Project: raccontare, attraverso la fantascienza e riferimenti a un certo cinema (cult) di genere, una storia familiare molto più commovente di quanto non sembri dal registro ironico e spassoso del movie, complice anche un solid di stelle in cui Ryan Reynolds duetta con il suo sé giovanissimo (Walker Scobell), ritrovando anche la madre (Jennifer Gardner) e, soprattutto, il padre scomparso (Mark Ruffalo) di quando period ragazzino.

Alla luce di questa prospettiva si muove anche la musica del movie, che è firmata da Rob Simonsen, compositore cinematografico autore di una lunga lista di colonne sonore, che comincia nel 2003 con Westender, racchiude una lunga collaborazione con Mychael Danna e comprende vari titoli, tra cui Adaline, Foxcatcher, Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse, Captive State, e il recente Ghostbusters: Legacy.

I temi originali e la playlist di The Adam Project

Il lavoro di Simonsen per The Adam Project si declina attraverso una doppia opera – come ha fatto Michael Giacchino per The Batman, per citare un altro (brillantissimo) esempio recente.
Da una parte, la colonna sonora originale (il musical rating), una partitura che doveva essere in linea con il ritorno al passato delle produzioni Amblin (Ritorno al futuro, ma anche I Goonies o Chi ha incastrato Roger Rabbit): l’thought del compositore period creare «un canovaccio [musicale, ndr] che fosse sia emotivo sia semplice, ma anche un po’ epico nel modo in cui erano quei movie». 
Dopo vari tentativi, Simonsen ha composto The Adam Suite Theme, che dà il tono all’intero movie e su cui sono state sviluppate le altre musiche. Per realizzare il tema, ha composto una melodia per pianoforte e orchestra al completo, su cui ha aggiunto batteria, sintetizzatori, per creare un’atmosfera fantascientifica leggermente futuristica.

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