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Avete firmato la vostra condanna

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È un Volodymyr Zelensky duro e minaccioso quello che si rivolge agli Ucraini in un video messaggio diffuso sui suoi canali social alla vigilia del diciottesimo giorno di combattimenti in Ucraina. Se la prende, il presidente ucraino, soprattutto con i collaborazionisti, con gli ucraini tentati di trattare con gli invasori: “Avete firmato la vostra sentenza – dice rivolgendosi a loro – Invasori e collaborazionisti devono sapere che non ce li dimenticheremo. L’Ucraina vi troverà e vi processerà, prima o poi, in ogni modo possibile”.

Quello di Zelensky è nei fatti un avviso ai deputati ucraini dell’oblast di Kherson, nel sud est del Paese, città in mano ai russi dal 4 marzo circa, nonostante vi siano ancora diversi scontri in città e dove la Russia starebbe preparando un referendum con l’obiettivo di creare una “repubblica popolare” come quelle create nel 2014 e nel 2015 nelle province del Donetsk e del Luhansk e riconosciute come tali dal presidente russo Vladimir Putin nel suo celebre messaggio che ha dato il through all’invasione dell’Ucraina.

Cosa sta succedendo a Kherson

È di ieri infatti la notizia, riportata da diversi media locali che riportano le affermazioni di  Serhiy Khlan, deputato del governo regionale di Kherson ed ex membro del parlamento ucraino, secondo cui i russi “stanno chiamando i deputati del consiglio regionale di Kherson chiedendo se sono pronti a cooperare”. Un accusa, questa, che Zelensky rilancia nel suo video: “Gli invasori a Kherson vogliono ripetere quel che hanno già fatto altrove: governi fantoccio e tangenti”.  Sempre ieri, peraltro, il giornalista  di Kherson, Konstantin Ryzhenko, ha raccontato a a Radio Svoboda che le forze di sicurezza russe cercano e trattengono attivisti ucraini, giornalisti, ex militari e chiunque non nasconda la sua posizione filo-ucraina.

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Zelensky: “Russi incapaci di gestire la vita normale”

L’invito di Zelensky ai cittadini e ai politici di Kherson è di non prendere in considerazione questa ipotesi: “Ogni volta che i russi invadono un Paese la vita normale è impossibile  – spiega il presidente russo –  La gente che sta scappando dalla Russia, sono uomini d’affari, specialisti it, artisti che vogliono esprimere la loro creatività, persone che vogliono vivere una vita normale. I cervelli stanno lasciando la Russia. I russi non possono conquistarci, non hanno questa forza. Hanno solo le armi, ma non sono capaci di gestire la vita normale”.

Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale on-line Fanpage.it. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano on-line Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro. 15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019)



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