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«Cico Diet», cos’è e come si fa la dieta di cui tanti parlano


Avete sentito parlare di «Cico Diet»? È una delle diete alla moda del momento: gli americani ne vanno pazzi, è tra le più chiacchierate sui social e i portali dedicati al health. Il merito non è né di guru della forma fisica né di celebrities, ma dei tanti che hanno provato a dare un nome al modo più ovvio per perdere peso. Cico Diet, infatti, sta per «Calories In, Calories Out», ovvero «calorie dentro, calorie fuori»: si basa cioè sul semplice principio che se si assumono meno calorie di quelle di cui si ha bisogno, si dimagrisce. In genere 500 al giorno per perdere un chilo a settimana, calcolando il proprio fabbisogno calorico giornaliero in base a peso, altezza, sesso, attività svolta (per questo basta cercare su Internet uno dei tanti calcolatori). 

Tutto ovvio? Non proprio

Facile, no? Anzi, facilissimo. Anzi, sulla carta la «Cico Diet» è fantastica perché, basandoci solo sulle calorie, potremmo semplicemente scegliere di mangiare e bere quello che vogliamo, anche se in determinate quantità. Per fare l’esempio estremo, una fetta di torta con panna e creme e un bicchiere di vino al posto di un pranzo completo. Sì, ma come si fa a calcolare le calorie di una fetta di torta? Anche per questo ci sono calcolatori su Internet, ma non sono sempre precisi. E poi davvero sareste disposti a mettervi a contare ogni volta prima di mangiare? Immaginate di doverlo fare durante la pausa pranzo con i colleghi. Ecco il primo problema che sorge interpretando alla lettera la Cico Diet, ed è collegato al secondo problema, che è molto meno pratico ma molto più serio perché ha a che fare con la salute: un pezzo di torta non nutre come farebbe un piatto di pasta, o un piatto di legumi e verdure. Anzi, farebbe solo fare il pieno di zuccheri, con relativo rialzo del livello di insulina e quindi accumulo di grassi. 

L’importanza del cibo (più che delle calorie)

Il metabolismo funziona in modo molto più complesso di un semplice calcolo calorico (d’altronde è da tempo che le calorie non sono più l’unico principio guida delle diete), ed è proprio del funzionamento del metabolismo che bisognerebbe tener conto per provare la Cico Diet. Tanto per cominciare, oltre all’effetto di zuccheri e grassi saturi di cibi processati che quindi bisognerebbe evitare se si vuole dimagrire, in un regime alimentare equilibrato è fondamentale assicurarsi un corretto apporto di fibre che sono contenute in verdure e cereali (specie integrali) e che determinano il buon funzionamento dell’intestino e che placano la fame, di vitamine di cui è ricca la frutta, di proteine con tutti gli amminoacidi essenziali. Inoltre, i cibi andrebbero inseriti correttamente nella dieta settimanale tenendo conto del fatto che alcuni, come la carne rossa e processata, vanno ridotti al minimo perché l’abuso è correlato all’insorgenza di malattie croniche. Ancora, bisogna sapere che i nutrienti vengono assorbiti in modo various a seconda di come si mangiano gli alimenti: con un frullato si assorbono meno fibre che mangiando interi i frutti o la verdura con cui si prepara.

Come provare

Sapete già tutto questo? Se la risposta è no, è meglio cambiar dieta e, ancora meglio, consultare un esperto, perché oltre a sortire un effetto dimagrimento solo momentaneo, un’alimentazione squilibrata può mettere a rischio la nostra salute. Se la risposta sì, e siete particolarmente motivati, la Cico Diet può essere un modo perfetto per dimagrire: basta accentarsi di equilibrare tutti i nutrienti (sì, come la Dieta Mediterranea o la Dieta a Zona) e ovviamente mettersi a contare.

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