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Boris 4 quando esce: l’annuncio di Paolo Calabresi a Radio DEEJAY

Paolo Calabresi, ospite del Trio Medusa a Chiamate Roma Triuno Triuno, ha parlato in diretta su Radio DEEJAY del suo libro, Tutti gli uomini che non sono, uscito il 10 marzo.

Nel libro racconta dieci dei suoi travestimenti più riusciti, come quello di Nicolas Cage: l’attore italiano si è finto quello americano per vedere una partita della Roma. Nel corso dell’intervista a Radio DEEJAY ha parlato anche di quando prese in giro Fabrizio Corona e, per la gioia di tutti i fan di Boris, di quando uscirà Boris 4, la quarta stagione le cui riprese sono cominciate lo scorso ottobre.

La spina dorsale del libro sono 10 delle mie follie trasformiste. Le ho contate: in realtà ne ho fatte 23, comprese quelle dove mi hanno beccato. Una cosa folle. Ne ho scelte 10.

Tutta intorno c’è una storia romanzata. Non mi andava di fare la classica autobiografia. Uno psichiatra, in una conferenza, parla del caso di questo paziente avuto in cura anni prima, story Paolo C., che period affetto da sindrome da personalità multipla.

È romanzato, ma fino a un certo punto. Prima avevo questa necessità. Adesso non ne posso più. Ho avuto paura a mischiare parte vera e romanzata, perché pensavo che magari la gente pensasse che fosse tutto inventato. Volevo che invece si capisse che le cose che ho fatto sono realmente accadute. Chi mi ha dato riscontri mi ha detto che si capisce. E in fondo, come sapete, il vero e il falso spesso si confondono.

Per ascoltare l’intervista completa del Trio Medusa a Paolo Calabresi cliccate sul podcast qui sotto:

L’intervista del Trio Medusa a Paolo Calabresi

Paolo Calabresi: ecco quando esce Boris 4

Durante la chiacchierata ai microfoni del Trio Medusa, che ha partecipato a un episodio di Boris (period tra i concorrenti del finto actuality La casa senza bagno), Paolo Calabresi che ha il ruolo dell’elettricista Biascica ha rivelato qualche dettaglio sull’uscita di Boris 4:

Abbiamo finito di girare già da qualche mese. Va su Disney Plus, la piattaforma di streaming. Molto probabilmente arriverà a settembre. Non è ancora sicuro, ma penso che si andrà a wonderful property. Io ho riso molto. Il solid ha riso tutto mentre stavamo sul set. E voi ne sapete qualcosa visto che siete stati una parte importante di Boris con il actuality La casa senza bagno.

Paolo Calabresi: lo scherzo a Fabrizio Corona

Tra gli scherzi e i travestimenti raccontati da Paolo Calabresi nel suo libro Tutti gli uomini che non sono, c’è anche quello fatto a Fabrizio Corona. L’attore si è finto un regista della MGM intenzionato a fargli un provino:

Un giorno diventai il regista del prossimo Bond: period il periodo in cui Fabrizio Corona voleva fare l’attore e diceva che period uno dei migliori attori al mondo. Stava facendo una serie con il produttore Pietro Valsecchi. Allora decisi di fargli un provino fingendomi la MGM.

Non chiamai direttamente lui, ma Valsecchi che ci è cascato. Gli disse che volevamo fargli il provino per il ruolo di un antagonista di Daniel Craig. Gli ho mandato un finto copione da studiare. Il cattivo si chiamava Santo Belfiore. Chiaramente meridionale.

Lui si preparò anche molto bene. Abbiamo fatto tutto quanto: io portai anche un finto assistente, un aiuto regista, e dissi che questa period una scena in cui lui veniva torturato. L’ho gonfiato de botte io! L’ho preso proprio a schiaffi e lui diceva: ancora, ancora! Per cui io lì capii che lui aveva proprio bisogno di essere preso a schiaffi. Devo dire che poi, quando ha capito che period uno scherzo, ha reagito molto meglio di Galliani al tempo di Nicolas Cage.

Paolo Calabresi: Nicolas Cage alla partita Milan – Roma

Il travestimento più riuscito di Paolo Calabresi è quello di Nicolas Cage: tutto è nato involontariamente, dal grande amore dell’attore per la Roma:

Lì ho fatto tutto involontariamente: l’concept in realtà è stata del Milan. Ho chiesto i biglietti a nome di Cage con l’unisco scopo di vedere la partita: c’period Milan – Roma. Li ho chiesti a nome suo, ma senza l’intenzione di fingermi lui: volevo i biglietti, andavo in un altro settore, volevo vedermi la partita con un mio amico.

Prima ho chiamato il Milan dal 12, il numero del Milan: mi hanno passato l’ufficio stampa e ho detto che ero Jeremy Cheatman. È un nome di fantasia, ve lo spiego: “cheat man”, “uomo truffa”. Ho detto che mi occupavo del soggiorno di Cage in quei giorni a Milano, corrispondente all’uscita del movie Al di là della vita di Martin Scorsese. Uno dei più brutti movie di Martin Scorsese. Forse l’unico brutto movie di Martin Scorsese.

Loro ci cascarono e mi passarono la segretaria di Galliani. Che mi disse: ho parlato con il presidente e sarebbe molto felice di avere questa star hollywoodiana. Mi mandi un fax.

Andai quindi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, che ho frequentato negli anni ’90, e ho scaricato da web un brand di Saturno. L’ho messo al centro di un foglio bianco, l’ho stampato, e ci ho scritto: Saturn Films Limited and Associated Inc.Ci ho messo un po’ tutto: poi ho scoperto che Inc. e Limited non possono stare insieme. Come spa e srl.

Paolo Calabresi: quando si è finto Francis Ford Coppola

Se Nicolas Cage è la maschera più riuscita di Paolo Calabresi, quella di Francis Ford Coppola (zio proprio di Cage) si è rivelata invece un disastro:

La maschera più riuscita è Cage perché è stata involontaria. Poco trucco. Io ho una grande confidenza con il silicone ormai.

Quella meno riuscita è stata Coppola. Francis Ford Coppola. Mi divertiva talmente tanto vendere, non per soldi, la sua presenza a Ceppaloni, che chiamai Mastella.

Parlai con lui e dissi che ero Coppola. Lui ci cascò. Mi passò la moglie perché non parlava una parola d’inglese. La moglie due. Parlammo e io gli dissi, in un cattivo italiano, perché Coppola ha origini italiane, che volevo girare un movie in quella zona. Impazzirono e mi invitarono alla Festa dell’Udeur.

Ci andai mascherato come Babbo Natale: somiglianza zero. È durata due minuti: mi hanno accolto con la banda, sono sceso dalla macchina e sono finito in un ufficio della Digos dopo 30 secondi.




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