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Le Borse di oggi, 16 marzo. Spiragli sul negoziato Russia-Ucraina. Europa in forte rialzo. Pechino si impegna sulla stabilità dei mercati, balzo di Hong Kong.


MILANO – Le Borse europee chiudono in ampio rialzo sostenute dalle schiarite che arrivano dai negoziati tra Russia e Ucraina, con il Financial Times che parla di un possibile “piano di pace” in 15 punti che includerebbe il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe in caso di neutralità di Kiev. Parole di sperannza erano arrivate anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui i colloqui di tempo sono entrati in una fase più “realistica”.  Milano sale del 3,34%, Londra cresce dell’1,74%, Francoforte del 3,79% e Parigi del 3,68%.

L’apputamento della Russia con il mercato

La stessa Russia oggi si presentava al mercato per un importante appuntamento con il mercato: il pagamento di interessi per 117 milioni di dollari relativi a bond denominati in valuta estera. Una scadenza che arriva dopo che nelle scorse settimane il Paese aveva aperto alla possibilità di onorare i propri debiti in rubli anziché in divise estere, alimentando i timori di una possibile insolvenza del Paese.

Giornata di euforia anche sui mercati asiatici. All’indomani di una brutta caduta legata al lockdown sul distretto tecnologico di Shenzhen, Hong Kong oggi è protagonisti di un vigoroso rimbalzo insieme alle piazze finanziarie cinesi. L’indice Hang Seng sale dell’8,74%, a 20.024,85 punti,l ‘indice Composite di Shanghai balza del 3,48%, a 3.170,71 punti, quello di Shenzhen del 3,62%, a quota 2.086,24.

A dare la spinta ai listini l’intervento del governo a sostegno della stabilità dei mercati. In particolare il Comitato per la stabilità e lo sviluppo finanziario, presieduto dal vicepremier Liu He, che si è impegnato a mantenere stabili i mercati e a gestire i rischi del settore immobiliare, oltre a lavorare con la Sec americana contro il delisting di alcune società cinesi trattate a Wall Street.

Lo sguardo dei mercati oggi è rivolto all’appuntamento di questa sera della Fed, quando al termine dei due giorni di riunione del comitato di politica monetaria, il presidente della Banca centrale Usa dovrebbe annunciare il primo rialzo dei tassi dal 2018 advert oggi. L’attesa è per un aumento di 25 punti base ma la Fed in questa occasione potrebbe fornire indicazione sulle prossime mosse a breve termine alla luce delle possibili implicazioni sull’economia mondiale dell’invasione russa in Ucraina.

In discesa le quotazioni del petrolio con le scorte usa cresciute oltre le attese. A Londra il Brent è trattato a 99,08 dollari al barile, mentre il Wti aprile segna 96,55 dollari al barile. Tra i metalli seduta complicata per il nichel, tornato in contrattazione, sul London metallic trade dopo la sospensione dall’8 marzo scorso. A causa di un problema tecnico le contrattazioni sulla commodities sono rimasta sostanzialmente bloccate anche oggi.



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