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Netflix comincia a fare sul serio contro le condivisioni improprie dell’abbonamento


Netflix intensifica gli sforzi contro la pratica di condividere l’account tra più persone che non vivono assieme: l’iniziativa principale consisterà nella possibilità di aggiungere fino a due “account secondari” a pagamento, anche se a una cifra nettamente minore di un abbonamento intero. I check inizieranno presto ma solo in Cile, Costa Rica e Perù. La possibilità sarà concessa solo agli abbonamenti di livello Standard e Premium; ogni membro further costerà 2.380 pesos cileni, 2,99 dollari statunitensi e 7,9 nuovi sol peruviani. Per contesto i prezzi di Netflix in Costa Rica vanno da 8,99 a 15,99 dollari statunitensi.

Abbiamo sempre reso semplice la condivisione dell’account Netflix alle persone che vivono assieme, con funzionalità come profili separati e più visualizzazioni in contemporanea nei nostri piani Standard e Premium. Anche se sono state enormemente popolari, hanno anche creato un po’ di confusione su come e quando è possibile condividere Netflix.

Quella che, molto diplomaticamente, viene chiamata “confusione” “influisce negativamente sulla nostra capacità di investire in nuove serie e film per i nostri abbonati”, continua il weblog publish firmato da Chengyi Long, responsabile dell’innovazione prodotti. Netflix testerà anche una seconda funzionalità, correlata: cioè la possibilità di trasferire il proprio profilo a un nuovo account, sia completamente separato sia uno secondario. In questo modo non si perderanno cronologia di visualizzazione, lista di cose da vedere e suggerimenti personalizzati.

Non è naturalmente detto che il nuovo approccio sarà esteso a tutto il mondo. Il check serve appunto a valutarne l’efficacia. Ma sembra ormai piuttosto chiaro che, in un modo o nell’altro, la pacchia sta per finire – o quanto meno per ridimensionarsi. E non stupisce: la concorrenza è sempre più vasta e agguerrita, e conseguentemente la crescita di Netflix è notevolmente rallentata. Il cambio di passo period nell’aria già da diverso tempo, ma il crollo del titolo in borsa dopo gli ultimi risultati fiscali è stato il segnale più concreto.



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