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Pannelli fotovoltaici da balcone, come funzionano


Pannelli fotovoltaici da balcone: scopriamo come funzionano

Di fronte alla crisi energetica e all’aumento dei prezzi di gasoline e di energia elettrica, molti italiani stanno cercando metodi alternativi per risparmiare e alimentare la propria abitazione. A tal proposito, nei giorni scorsi, il noto divulgatore scientifico Luca Mercalli, ha mostrato con orgoglio un nuovo impianto fotovoltaico di sua proprietà.

Si tratta di un equipment per fotovoltaico da balcone.

Fotovoltaico da balcone
Il pannello fotovoltaico in questione, in silicio monocristallino, si collega direttamente a una normale presa elettrica di casa e raggiunge un picco di 340 W. A mezzogiorno di una giornata soleggiata produce circa 300 W. Per dare un esempio pratico della producibilità giornaliera, si deve considerare che il 10 marzo, a forty five gradi di latitudine, questo impianto fotovoltaico ha prodotto 2 kWh. Per una stima media di produzione annua pari a circa 400 kWh.

L’installazione di un impianto fotovoltaico costituisce una scelta molto conveniente. Tra l’altro, non è una prerogativa solamente per abitazioni non-public o unifamiliari, ma anche in ambito condominiale.

Con la Riforma del Condominio, i singoli condomini possono tranquillamente installare un impianto fotovoltaico privato al servizio del proprio appartamento, senza alcuna necessità di installare un fotovoltaico condominiale condiviso. Tale impianto servirà quindi solo advert alimentare i consumi domestici di quello specifico nucleo abitativo e non quelli comuni dell’intero edificio.
In questo caso, i pannelli vengono posati direttamente sulle proprietà del singolo inquilino e senza bisogno dell’approvazione da parte dell’assemblea condominiale.

Il pannello fotovoltaico sul balcone permette quindi una produzione FV anche a chi sta in appartamento e non ha disponibilità di tetto.

Pannelli fotovoltaici da balcone: qualche precisazione tecnica

In genere, un impianto integrato su un tetto, ha un’inclinazione fissa attorno ai 20-25 gradi che fornisce una produzione un po’ inferiore a quella ottimale. Un pannello esposto a sud, e con inclinazione più verticale sulla ringhiera di un balcone (65 gradi circa), perde poco in termini di producibilità totale annua rispetto al tetto (meno del 5%). Dal canto suo, però, presenta il vantaggio di una produzione distribuita in maniera uniforme e omogenea durante tutti i mesi dell’anno.

Su un singolo balcone è possibile installare fino a 3 pannelli, per una potenza totale di circa 1 kWp, e una producibilità annua di 1200 kWh, valore che rappresenta una parte del consumo di una famiglia media italiana (2700 kWh/anno).

Poiché il fotovoltaico da balcone è privo di batterie di accumulo accoppiate, bisogna consumare l’energia nel momento stesso in cui viene prodotta. Ovviamente, non ha alcun senso installarlo se il balcone è in ombra.



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