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Usa, otto Stati contro Tiktok: “Può danneggiare i ragazzi”


Una coalizione bipartisan di procuratori generali americani ha annunciato di avere aperto un’indagine sul social community “TikTok”, per capire se la mega piattaforma cinese possa avere effetti negativi sulla salute mentale di adolescenti e bambini. L’indagine esaminerà se l’azienda abbia violato le leggi statali sulla protezione dei consumatori, e messo a rischio gli utenti, soprattutto quelli più piccoli. L’indagine esaminerà anche “ciò che l’azienda sapeva sul suo ruolo nel perpetuare quei danni”.

Il procuratore del Massachuttes, Maura Healey AP/LaPresse

Il procuratore del Massachuttes, Maura Healey

Massachusetts, California, Florida, Kentucky, Nebraska, New Jersey, Tennessee e Vermont sono gli 8 Stati i cui procuratori si sono uniti in un’indagine, per capire soprattutto se ci sia un danno sui giovani e gli adolescenti – il principale goal di età della piattaforma – che usano Tiktok.

Il procuratore generale del Massachusetts, Maura Healey, ha dichiarato le modalità dell’inchiesta bipartisan a livello nazionale: “L’indagine si concentrerà, tra le altre cose, sui metodi e le tecniche utilizzate da TikTok per aumentare il coinvolgimento dei giovani utenti, incluso l’aumento della durata del tempo trascorso sulla piattaforma, e la frequenza del coinvolgimento”.

facebook (Pixabay)

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I precedenti con Facebook

Nel maggio del 2021, una coalizione bipartisan di ben 44 procuratori generali, aveva esortato Facebook advert abbandonare i suoi piani per lanciare una versione di Instagram per i bambini sotto i 13 anni. Nel novembre dello stesso anno, sempre Healey aveva annunciato di guidare una un’indagine a livello nazionale su “Meta”, precedentemente nota come Facebook, per aver fornito e promosso la sua piattaforma di social media Instagram ai bambini.

Social Network Pixabay

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TikTok, che è di proprietà della società cinese ByteDance, al momento non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

1 miliardo di utenti, il 63% in Asia

La piattaforma video, secondo i report annuali della società, ha raggiunto un miliardo di utenti in tutto il mondo, ancora non ha raggiunto i 2,5 miliardi di iscritti a Facebook, nata però molto prima.

L’intervento del garante della protezione dei dati personali in Italia

Un anno fa, a seguito di segnalazioni al garante nazionale, la società si period impegnata a bloccare l’accesso agli utenti minori di 13 anni, “valutando l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, per la verifica dell’età”. Un impegno, advert adeguarsi alle richieste del Garante alla privateness. Inoltre – il 3 Febbraio del 2021 – si è impegnata advert avviare con l’Autorità privateness dell’Irlanda – paese nel quale la piattaforma ha fissato il proprio stabilimento principale – una “discussione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale a fini dell’age verification”, la verifica dell’età degli utenti.



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