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Biden: «Putin non può restare al potere». Poi la Casa Bianca rettifica

Il Castello Reale di Varsavia sullo sfondo, le parole di Joe Biden in primo piano. Il discorso del presidente americano, nel cuore della capitale polacca, si prende – come da programma – tutti i riflettori. Parole chiare, scandite sin dall’inizio con determinazione e chiarezza: dalla citazione chiave di Giovanni Paolo II, «non abbiate paura», alla storica frase di Abraham Lincoln, «il diritto è la base del potere».

A catturare maggiormente l’attenzione, però, è il finale, attacco frontale al presidente russo Vladimir Putin, che va oltre ai commenti che aveva fatto visitando un centro di accoglienza di profughi: «È un macellaio», aveva detto. «Sta strangolando la democrazia» e minaccia di portare «decenni di guerra», ha aggiunto. «È un dittatore che vuole ricostruire un impero». Ma, appunto, è la conclusione a sorprendere. 

«Quest’uomo non può restare al potere». Ma proprio mentre molti reporter stavano per usare la frase come titolo, è arrivata la pronta rettifica di un consigliere della Casa Bianca: «Non stava mettendo in discussione il potere di Putin in Russia, né stava evocando la possibilità di un cambiamento di regime a Mosca», è il chiarimento dello workers. «Voleva dire che Putin non può esercitare il potere sui Paesi vicini».

Persino Antony Blinken, segretario di Stato, ha ribadito che gli USA non hanno alcuna strategia per un cambio di regime in Russia: «Penso che Biden abbia semplicemente sottolineato che Putin non può avere il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o contro chiunque altro». Con il presidente francese Emmanuel Macron che prova a placare la tensione: «Io non userei la parola macellaio».

Nonostante le rettifiche, il discorso di Biden ha comunque suscitato l’immediata reazione del Cremlino: «La scelta della popolazione della Federazione russa non la può decidere Biden», è la duplicate del portavoce Dmitry Peskov riportata dalla CNN. «I nuovi insulti del presidente americano riducono ulteriormente la finestra di opportunità di ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti», si legge invece una nota ufficiale.

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