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Federico Martelli spiega la canzone “Bello bello”

Ci sono canzoni che per vari motivi ti entrano in testa e non ne escono più. Sarà il testo, il ritmo o la voce del cantante.

È il caso di Bello bello, il cui autore Federico Martelli è stato uno dei 12 finalisti di Italia’s Got Talent, andato in onda giovedì 23 marzo. Originario di Novara, 35 anni, capelli e barba lunghi e castani, ha portato sul palco un brano dedicato al nonnismo dei datori di lavoro. Ascoltate.

Come scritto nella canzone, spesso i datori di lavori tendono a sentirsi superiori ai propri sottoposti dandosi arie senza riconoscere il valore del lavoro altrui. La canzone ironica ha regalato a Federico Martelli 4 sì dai giudici di Italia’s Got TalentMara Maionchi, Federica Pellegrini, Frank Matano ed Elio.

Anche la conduttrice Lodovica Comello si è scatenata cantando e ballando dietro le quinte la canzone che è già diventata una hit, e che gli ha garantito un posto diretto in finale insieme advert Antonio Vaglica, vincitore dell’edizione 2022 di Italia’s Got Talent.

Un consenso che arriva anche dal pubblico. I follower su Instagram di Federico sono cresciuti tantissimo e ora sono più di 11mila. Sulla piattaforma il cantante condivide in maniera ironica i suoi interessi e le sue passioni.

Ascolta qui Federico Martelli intervistato dal Trio Medusa dopo la finale di IGT

Chi è Federico Martelli?

Se ti dovessi descrivere con un tweet, in pochi caratteri? Il Trio Medusa fa questa domanda a Federico Martelli, che risponde così:

“Ma parliamo di Martelli, questa figura separata da me e che Elio mi ha fatto capire, tramite un po’ di brainstorming durante le edizioni, con cui condivido solo il cognome ma sono due entità separati. Spero di trovare una cantante o un cantante più bravo di me che porti sul palco le mie canzoni”

È una persona riservata, come si nota da questa ultima frase. Vorrebbe far conoscere la sua musica ma attraverso qualcuno che si esibisca al posto suo, e infatti non si sa molto della sua vita.

Insieme al produttore Dario Moroldo ha dato vita al progetto MARTELLI, che vede Federico come autore e cantante. Da dove nasce l’thought di questo progetto? La caratteristica principale dei suoi pezzi, come lui stesso dichiara, è la presenza costante della parola “bello”. Federico non ha mai scritto un brano che non contenesse nel testo questa parola.

A partire dall’property 2020, Martelli ha pubblicato quattro singoli con Peer Music Italia: Duello, che parla della competizione tra maschi; Qualcosa Come Ti Amo, uscito a inizio giugno e capace di raggiungere 100mila streaming su Spotify in poco più di 4 mesi; Mio Figlio, dedicato a una altamente improbabile discendenza di Martelli; Fidati che è Bello, una canzone sugli amici che ti aiutano a trovare l’amore.

Sempre nel 2020, Martelli, Dario Moroldo e altri amici hanno deciso di unire le forze per registrare le canzoni dell’album Lady Routine di Bornajeans aka Tania Bornacin, cantante performer e regista. L’album è stato pubblicato nel 2021 da Talento, l’etichetta creata dal cantante Auroro Borealo.

Nella primavera del 2021 Federico Martelli ha pubblicato il suo primo EP intitolato Bello bello, che è riuscito a portare in finale sul palco di Italia’s Got Talent 2022. Grazie al suo carisma e all’ironia della canzone, Federico Martelli ha conquistato il pubblico e i giudici. Mara Maionchi ha dichiarato:

“Ci siamo divertiti molto, abbiamo visto cose che ci sono piaciute anche dopo tanto tempo. Che è una cosa importante, perché spesso vedi una cosa che ti piace e poi ti stanca la seconda volta”

E Frank Matano:

“Federico è come Kanye West, sforna hit come se nulla fosse”

Un’ironia che fa riflettere

Stravagante e surreale, nel suo brano Federico racconta senza filtri quel pensiero che ti attraversa in determinati momenti della vita ma che non puoi dire advert alta voce.

“Bello Bello sfotte gli uomini cosiddetti tutti d’un pezzo che sono nella posizione di dare ordini sul lavoro. Hai mai lavorato con capi completamente sicuri di sé che non mettono mai in dubbio quello che dicono e fanno anche quando è palesemente senza senso? Questa canzone parla di questo, di quella sensazione di frustrazione che si prova quando non puoi esporre le tue competenze perché occupi una posizione inferiore nelle gerarchie lavorative. In ogni caso lavoriamo troppo e lavoriamo male. Dovremmo lavorare tutti e non in pochi, lavorare poco invece che troppo per lavorare bene invece che malissimo”

Così spiegato Federico Martelli la sua canzone contro il mobbing che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte dei giudici. Non solo: L’esibizione nei giorni successivi è esplosa sul net, ottenendo oltre 2,5 milioni di view sul canale social del expertise, piazzandosi primo in Top 50 Viral Italia su Spotify ed entrando nel weekend nella prime 20 tendenze di Youtube.

È quello di cui abbiamo bisogno ogni tanto: riflettere con un pizzico di ironia. Da oggi ci aiuterà MARTELLI.




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