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Goldrake e Jeeg Robot: tutte le curiosità in un podcast

Il Trio Medusa ci regala una nuovo podcast. Il titolo è tutto un programma: Un Etto di Fumetto, per “spacciare” aneddoti, storie e ricordi sul tutto il mondo che orbita intorno alle grandi storie disegnate e poi approdate in television.

In questa serie, le voci di Gabriele Corsi, Furio Corsetti Giorgio Daviddi ripercorrono la storia dei più importanti cartoni animati giapponesi trasmessi in Italia negli anni ‘80, tra ricordi e informazioni serie e facete.

Al loro fianco Stefano Rapone, comico ed esperto di deep internet, lettore assiduo di fumetti e amante del Giappone, pronto advert elargire curiosità poco probabili scovate nei meandri dell’web.

La prima puntata è già on-line e puoi ascoltarla subito cliccando qui sotto. La serie podcast Un Etto di Fumetto è disponibile free of charge insieme a molte altre sull’app One Podcast, sull’app di Radio DEEJAY, su Spotify e su Apple Podcast.

Un Etto di Fumetto, ascolta l’episodio 1 sui Robottoni (prima parte)

In questo primo episodio, il Trio Medusa racconta la storia dei robotic giganti, i cosiddetti “robottoni”, gli eroi cioè di tutti coloro che sono cresciuti con la television anni ‘70. 

Al centro del discorso, dunque, le indimenticabili e gigantesche creature meccaniche Mazinga Z, il Grande Mazinga, Jeeg Robot e Goldrake.

“Per noi che non avevamo internet, in televisione non c’era niente di colorato o movimentato. Quando arrivarono i robottoni cambiarono tutto, come i giochi in classe: alle elementari giocavamo a fare Goldrake” – Giorgio Daviddi

Il primo robotic e gli episodi di Goldrake, Il Grande Mazinga e Mazinga Z

Ma qual è stato, cronologicamente, il primo grande robotic in assoluto farci innamorare? Ai tempi fu Astroboy, il cui movie è stato doppiato curiosamente proprio dal Trio Medusa.

Prima di lui, in realtà, si period intravisto anche Super Robot 28, una specie di bidone aspiratutto a forma di enorme cilindro. Che. però, ha avuto poca fortuna.

Successivamente abbiamo visto, in Italia, prima Goldrake, poi Il Grande Mazinga e infine Mazinga Z. Anche se la storia del rilascio cronologico originale è differente: esordisce Mazinga Z e seguono Il Grande Mazinga e per ultimo Goldrake, serie nelle quali i personaggi si trovano uno dentro la storyline dell’altro.

“Questo è uno dei grandi dubbi che avevo sin da piccolo. L’altro dubbione era: Titti era maschio o femmina? Ma poi il fatto è stato sdoganato: Titti è un maschio”. – Furio Corsetti

Oltre che frivoli dubbi, l’atterraggio nel nostro Paese dei robotic giganti scatenò anche feroci critiche, persino illustri, da parte di chi ne faceva una questione politica come Dario Fo e Alberto Bevilacqua. Nel podcast vengono riportate le loro dure dichiarazioni dei tempi.

Chissà cosa avrebbero detto se avessero potuto vedere l’enorme pugno di Goldrake, altro 5 metri, che è spuntato l’anno scorso sulle colline di Fonteblanda, in provincia di Grosseto (foto qui sotto). A proposito, grande plot twist: sapevate che Alcor, pilota del disco volante di Goldrake, è la stessa persona alla guida di Mazinga Z?

Goldrake, le strane origini del nome

A proposito di Goldrake: se siete cresciuti negli anni ’70, saprete che il titolo originale dell’opera period Atlas UFO robotic. Bene: il termine atlas, in francese, significa catalogo.

Goldrake in Giappone è Gurendaizā. Il primo Paese a importare il cartone animato fu la Francia: i francesi sono sciovinisti e lo ribattezzarono Goldorak. Noi lo abbiamo importato dalla Francia, da dove è arrivato il catalogo con gli episodi. Sui documenti c’era scritto Atlas UFO Robot e il funzionario della Rai che l’ha ricevuto ha pensato fosse il titolo del cartone animato. Per questo noi lo conosciamo anche con questo nome”. – Gabriele Corsi

Qui irrompe la comicità quasi nonsense di Stefano Rapone, che ha scoperto nel deep internet l’esistenza (faceta) di robotic italiani, prodotti da noi e risalenti allo stesso periodo di Goldrake. Non sono mai usciti in Italia perché non erano abbastanza belli, ma sarebbero stati smerciati advert altri Paesi, come advert esempio San Marino. L’autore ci scherza su:

“C’erano Tv Sorrisi e canzoni Automa Galattico, che si pilotava attraverso il televideo, e Top Girl Ragazza dello spazio, che combatteva i nemici a colpi di test e curiosità sulle boy band anni ’90. Sarebbe stato bello vedere anche una Heidi robot, che combatteva le caprette”. – Stefano Rapone

Tanto per farvi capire qual è lo spirito che anima il podcast, accompagnato dalla carica inesauribile del Trio Medusa.

In Un Etto di Fumetto c’è insomma parecchio da divertirsi, tra storie dei cartoni, mille curiosità, personaggi e rievocazioni di sigle storiche e battute iconiche degli eroi a cui la nostra television ha fatto da tata.



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