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Bonus figli disabili in scadenza il 31 marzo, come fare domanda


Si avvicina la scadenza per chiedere il bonus per i figli disabili: il 31 marzo scade la domanda per ottenere l’assegno che ha valenza annuale e deve essere presentata dal genitore all’Inps entro quella information.

Fino a positive mese, inoltre, i genitori disoccupati o monoreddito possono richiedere anche le somme relative al 2021.

Bonus figli disabili, a chi spetta

L’assegno spetta a coloro che fanno parte di nuclei familiari monoparentali, e hanno figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

Bonus figli disabili, a quanto ammonta

Il bonus viene corrisposto a partire dal mese di gennaio e per l’intera annualità e ammonta a 150 euro mensili per ogni figlio disabile, fino a un massimo di 500 euro per genitore.

Per i genitori con due o più figli a carico, in possesso di una disabilità non inferiore al 60%, il contributo è pari, rispettivamente, a 300 euro ed a 500 euro mensili complessivi che rappresentano l’importo massimo erogabile.

Il contributo mensile non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario ed è cumulabile con il Reddito di cittadinanza.

Bonus figli disabili, i requisiti

I principali requisiti richiesti per ottenere l’assegno sono i seguenti:

  • essere residenti in Italia;
  • avere un Isee in corso di validità non superiore a 3.000 euro; nel caso di nuclei familiari con minorenni, l’Isee è calcolato ai sensi dell’artwork. 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013;
  • essere disoccupato o, monoreddito e facente parte di nucleo familiare monoparentale;
  • fare parte di un nucleo familiare in cui siano presenti figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

Bonus genitori con figli disabili: come fare domanda

La procedura per richiedere il contributo per genitori con figli con disabilità è attiva dal 1° febbraio al 31 marzo 2022, sul sito dell’Inps, previa autenticazione con SPID di almeno II livello, CIE o CNS.
I cittadini possono accedere al menu “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Contributo genitori con figli con disabilità”; per i Patronati, il servizio è presente all’interno del “Portale dei Patronati”.

Come da istruzioni Inps, la domanda per il contributo ha validità annuale e deve essere presentata dal genitore all’INPS dal 1° febbraio al 31 marzo per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Nella domanda sarà necessario indicare, da parte del genitore-richiedente, il codice fiscale del figlio o dei figli con disabilità per i quali si chiede il contributo. Esclusivamente per l’anno di riferimento con competenza 2022, il genitore richiedente, attestando il possesso di tutti i requisiti previsti dalla norma, può presentare domanda anche per l’anno 2021, selezionando l’apposito flag “Dichiaro di voler presentare domanda anche per l’anno 2021”. Le modalità di pagamento delle eventuali price spettanti per il 2021 saranno comunicate dall’Istituto con un successivo messaggio.

È inoltre necessario indicare le seguenti modalità different di pagamento:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su IBAN (è possibile indicare IBAN nazionali o esteri su circuito SEPA).

Per quest’ultima opzione è possibile indicare degli IBAN di conto corrente bancario, di carta ricaricabile o di libretto postale.

Bonus figli disabili, come viene erogato

In caso di accoglimento della domanda, il contributo in argomento sarà liquidato con cadenza mensile per un importo pari a 150 euro al mese e sarà riconosciuto dal mese di gennaio per l’intera annualità. Nel caso in cui il genitore abbia due o più figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, l’importo riconosciuto sarà pari, rispettivamente, a:

  • 300 euro mensili, nel caso di due figli;
  • 500 euro mensili, nel caso in cui i figli siano più di due.

L’Inps provvederà al pagamento del contributo nel limite massimo di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

In caso di risorse insufficienti, sarà information priorità alle domande presentate dai richiedenti con Isee più basso. A parità di reddito Isee sarà information priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli minori non autosufficienti. A seguire sarà information priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli con disabilità di grado grave e, infine, a seguire, ai richiedenti con figli con disabilità di grado medio.

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