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Gundam e Daitarn 3: tutte le curiosità in un podcast

Altra settimana e altra puntata del nuovo podcast del Trio Medusa. Il trio di Chiamate Roma Triuno Triuno è infatti sbarcato sull’app One Podcast, sull’app di Radio DEEJAY, su Spotify e su Apple Podcast con Un Etto di Fumetto, una nuova serie podcast che “spaccia” aneddoti, curiosità e ricordi sui grandi cartoni animati giapponesi della television anni ’80 e non solo.

Accanto alla vivacità delle voci di Gabriele Corsi, Furio Corsetti Giorgio Daviddi c’è quella del comico Stefano Rapone, esperto di deep internet e narratore di storie al limite tra serio e faceto. Al mixer Patrizio Mattei: suo il compito di rievocare e far riascoltare sigle iconiche e battute storiche dei personaggi più amati. Se non avere recuperato la prima puntata, vi consigliamo subito di farlo: al centro del dibattito gli indimenticabili Goldrake, Mazinga Z e Jeeg Robot. Chi non li ricorda?

Nel secondo episodio si parla ancora di gigantesche creature meccaniche, ma stavolta i protagonisti sono altri. Ascoltate qui sotto!

Un Etto di Fumetto, ascolta l’episodio 2 sui Robottoni

Continua dunque il racconto del Trio Medusa degli eroi di tutti coloro che sono cresciuti con la television anni ’70. Dai mitici Goldrake e Mazinga Z, il testimone passa a eroi come Daitan 3, Gundam, Evangelion e tanti altri. 

“Evangelion in Giappone è stato un vero e proprio fenomeno mondiale. Ha avuto la stessa forza di Hello Kitty“ – Giorgio Daviddi

Gundam batte Goldrake

Il Giappone, svela il Trio Medusa, non è legatissimo a Goldrake come l’Italia. Il robottone per eccellenza che rappresenta il Giappone è Gundam:

“Hanno stimato che ogni giapponese ha mediamente dai 2 ai 5 modellini di Gundam. E sono 130 milioni di persone. Il Gundam più famoso è a Tokyo, ad altezza naturale. E all’interno del centro commerciale c’è una Gundam base, un negozio che contiene tutti i tipi di modellini”. – Gabriele Corsi

Il Gundam che vedete nella foto è alto 18 metri ed è stato installato nel 2014. Il franchising Gundam base, invece, non è ancora arrivato negli Stati Uniti o in Europa, ma è presente nel resto del mondo.

Pensate che il culto Gundam in Asia è così sviluppato che si possono trovare musei con la tuta di Peter Rei dove c’è scritto “la vera tuta di Peter Rei”. Anche se Peter Rei period soltanto un cartone animato.

Il robottone Gundam insomma è il re dei re in patria, anche se non è stato sempre così. Pochi sanno che alla sua uscita sul mercato si rivelò un immenso flop: divenne famosissimo non appena iniziarono a produrre i modellini.

E in Italia? Stesso avvio in salita: il cartone animato Gundam fu messo in onda senza possederne i diritti, ci fu un solo passaggio in chiaro su una piccola television locale. I giapponesi se ne accorsero e bloccarono la trasmissione.

“Gundam ci conquistò perché è stato il primo a rispondere alle leggi della fisica: non aveva munizioni infinite, subiva danni e doveva essere riparato. Gundam, in tutta la storia, è solo una macchina. E la storia parla dei ragazzi, non della macchina”. – Giorgio Daviddi

Il treno di Evangelion

A proposito di merch gigante, in Giappone non poteva mancare anche un’opera esagerata edicata al fenomeno Evangelion. Avete presente i treni customizzati o brandizzati con qualcosa? Ecco, in Giappone esiste un “treno proiettile” tutto come un Evangelion, sia all’esterno che all’interno (foto qui sotto). Oggi è conservato in un museo.

Persino un ministro giapponese, per discutere della delicata ricostruzione di Fukushima, andò a parlare con la stampa con addosso la cravatta di Evangelion. Non per mancanza di rispetto, ma per farsi coraggio e rassicurare allo stesso tempo l’intera popolazione. 

Daitan 3: le origini delle Veline

È degli anni ’80 anche l’arrivo in Italia di Daitan 3 con le indimenticate Beauty e Reika, una bionda e l’altra castana, assistenti del protagonista Benjamin. Storia vera: è a loro che Antonio Ricci si è ispirato quando ha pensato per la prima volta alle Veline. 

No, non c’period un robot-Gabibbo gigante come sostiene Rapone, narratore di contenuti inattendibili. Ciò che è reale è che Daitan 3 è stato il primo advert alimentarsi advert energia solare, un argomento estremamente attuale. Lui infatti non combatte mai di notte, in nessun episodio. Fun reality: la sua sirena che non examine mai accesa.

“C’era anche una serie di robot che sono stati scartati al controllo qualità. Paranox 2000, ad esempio, era iperattivo ma sempre guardingo perché era alimentato a cocaina. La inalava su specchi giganteschi e in paranoia perché si guardava sempre le spalle: non c’erano i nemici veri, era lui che aveva dei problemi” – Stefano Rapone

Dal deep internet, nel podcast Stefano Rapone mette ancor più fantasia in un mondo fatto interamente di fantasia e di giganti creature metalliche, che sono state riprodotte follemente anche nella realtà.



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