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Abbinare l’accumulo al fotovoltaico conviene?



04/04/2022 – Un impianto fotovoltaico rappresenta une delle forme di autoproduzione da fonti rinnovabili più frequentemente applicata. In questo approfondimento parleremo di sistemi di accumulo (SdA) che come le strutture portanti per fotovoltaico installato su coperture piane, fanno parte di quegli elementi “indispensabili” per ottimizzare il rendimento di un  impianto fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico converte l’energia del sole in energia elettrica. L’energia solare è abbondante durante il giorno, è assente la mattina presto, nelle ore serali e durante la notte, e dipende anche in larga misura da fattori non controllabili come il meteo e le condizioni atmosferiche. Se ne deduce che la produzione energetica non è costante.
 
La produzione energetica non costante ha due conseguenze:
1) non sempre l’energia prodotta serve per alimentare la propria casa; pertanto l’energia va persa e viene ceduta alla rete, si parla di cessione alla rete;
2) a volte ci sono delle esigenze di uso della propria abitazione che richiedono una quantità di energia superiore a quella che in quel momento l’impianto riesce a produrre; pertanto, scatta il collegamento alla rete elettrica per sopperire a story mancanza, si parla di prelievo dalla rete.
 
Cessione e prelievo dalla rete individuano quel fenomeno tecnicamente noto come scambio sul posto, nel quale l’energia ceduta alla rete ha un valore più basso dell’energia acquistata; si deduce che non è un’operazione economicamente vantaggiosa.
 
L’accumulo non fa altro che immagazzinare l’energia prodotta in eccesso o nei momenti in cui non è utilizzata, per renderla disponibile in quelle situazioni in cui ne è richiesto un quantitativo maggiore. Al contrario, un impianto fotovoltaico senza accumulo “vincola” l’utente all’utilizzo dell’energia nel momento in cui viene generata, contrastando inevitabilmente con la quotidianità domestica.
 
Secondo uno studio di ANIE Energia (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), “una diffusione massiva di questa tecnologia, che ha la finalità di trattenere l’energia in eccesso generata durante il giorno permettendo di utilizzarla durante la notte, incrementa l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica dal 30% al 70% 
determinando un notevole risparmio per i proprietari degli impianti e benefici rilevanti per il sistema elettrico”. Il calcolo di ANIE Energia stima un risparmio di oltre 500 milioni di euro annui.
 

Cos’è un sistema di accumulo?

Un sistema di accumulo è una batteria ricaricabile in grado di immagazzinare energia elettrica e renderla disponibile in un secondo momento. Di fondamentale importanza è quindi il materiale di cui è composta. Le batterie più performanti sono costituite da litio + ferro + fosfato.
 
Un accumulo ha in sostanza due funzioni:
A) Peak Shaving (limatura del picco), quando vi è eccesso di produzione da fotovoltaico, l’energia anziché essere ceduta alla rete viene utilizzata per caricare le batterie;
B) Load Leveling (livellamento del carico), quando vi è un eccesso di richiesta elettrica dall’abitazione rispetto alla produzione fotovoltaica, subentra il sistema di accumulo per coprire story eccesso.
 
L’abbinamento fotovoltaico e accumulo è una method che permette di ottenere i massimi risultati dall’impianto fotovoltaico. In un altro studio commissionato da ANIE Energia, con l’obiettivo di identificare la convenienza derivante dall’installazione di sistemi di accumulo dedicati a impianti di generazione fotovoltaici residenziali e piccolo-commerciali, sono state effettuate simulazioni ed elaborate stime di risparmio economico. Dalle valutazioni effettuate emerge un beneficio complessivo per l’investitore di circa 270 €/anno (100 € per benefici di sistema e 170 € per risparmio in bolletta).
 
Un accumulo, grazie allo IoT, web of issues, diventa un sistema good. È infatti possibile associare un sistema di monitoraggio integrato che attraverso un’app installabile sul proprio machine, è in grado di fornire indicazioni in tempo reali sui livelli di carica e quindi di energia disponibile, ma anche sullo stato manutentivo della batteria.
 
Infine, la convenienza di abbinare un accumulo all’impianto fotovoltaico è information anche dagli incentivi fiscali.

L’installazione di impianti fotovoltaici e batterie per l’accumulo energetico rientra nell’ambito degli interventi agevolabili con il superbonus del 110%. Si tratta di un intervento trainato e ANIE Energia specifica che: “la detrazione del 110% si potrà utilizzare su un ammontare massimo complessivo di spesa di 48.000 euro per il fotovoltaico (riferito alla singola unità immobiliare) e di altri 48.000 euro per i sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici, tenendo conto del limite pari a 2.400 euro/kW di potenza nominale (fotovoltaico) e pari a 1.000 euro/kWh di capacità di accumulo (batterie).”
 
A disposizione c’è anche la detrazione fiscale del 50%, bonus ristrutturazioni. In più, vanno anche thoughtful le recenti semplificazioni procedurali contenute nel DL 17 del 1° marzo 2022 per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali”.
 





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