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Giornata mondiale contro le mine. Andrea Iacomini, portavoce Unicef, in diretta col Trio Medusa

Oggi, 4 aprile, si celebra la Giornata Internazionale per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi, voluta dalle Nazioni Unite per combattere questo flagello che causa ogni anno in tutto il mondo migliaia di vittime, in grandissima parte civili, anche a distanza di tanti anni dalla advantageous dei conflitti.

Istituita l’8 dicembre del 1997, con questa giornata l’Onu richiede che gli Stati favoriscano la creazione e lo sviluppo delle competenze nel campo dello sminamento nei paesi in cui le mine e residuati bellici esplosivi costituiscono una grave minaccia per la sicurezza, la salute e la vita della popolazione civile, o un ostacolo allo sviluppo sociale ed economico a livello nazionale e locale.

In occasione della “Giornata Internazionale per la Sensibilizzazione sulle Mine e l’Azione contro le Mine”, Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, è intervenuto a “Chiamate Roma Triuno Triuno”.

“L’atrocità umana è tale che vengono fabbricati ordigni e mine che sembrano bambole e cellulari affinché vengano scambiati come tali” ha detto il portavoce parlando dei troppi bambini vittime delle mine anti-uomo e aggiunto: “Il Donbas è la zona più disseminata di mine in Europa”.

Ascolta qui sotto l’intervento di Andrea Iacomini in diretta con il Trio Medusa!

António Guterres – Segretario Generale delle Nazioni Unite – afferma: “In Ucraina, il lascito di un solo mese di guerra – nella forma di ordigni inesplosi, mine e munizioni a grappolo – si tradurrà in decenni di lavoro, con la minaccia a vite umane che durerà ben oltre la advantageous del conflitto. Già oggi, essi limitano gli aiuti umanitari di emergenza e impediscono alle persone di fuggire in salvo. Chiedo a tutti gli Stati di accedere alla Convenzione senza ulteriori ritardi. I membri permanenti del Consiglio di Sicurezza in particolare hanno una speciale responsabilità. L’azione contro le mine rappresenta un investimento in umanità, un prerequisito per gli sforzi di soccorso umanitario e il fondamento di una tempo durevole e di uno sviluppo sostenibile“.

Chi è Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia

Andrea Iacomini è portavoce dell’UNICEF Italia. Giornalista di origini abruzzesi, è nato a Roma nel 1974 dove ha frequentato il Liceo Ginnasio Statale Giulio Cesare, si è laureato in Scienze Politiche (indirizzo internazionale e comunitario) all’Università LUISS G. Carli e diplomato alla Scuola di giornalismo dell’Università di Tor Vergata.

Impegnato fin da giovanissimo come volontario e attivista nel mondo dell’associazionismo scoutistico, politico e sociale, si occupa di tematiche relative all’Europa ed alla cooperazione internazionale, prima come esperto di Fondi strutturali e successivamente come responsabile stampa dell’OICS – Agenzia delle Regioni per la Cooperazione Internazionale per assumere poi l’incarico di portavoce dell’Assessorato alle Politiche per l’Infanzia e la Famiglia del Comune di Roma.

Tra le tante mobilitazioni lanciate in questi anni in UNICEF Italia, si ricorda la campagna “Tutti giù per terra”, per dire basta alle morti di piccoli innocenti in mare, a cui ha aderito simbolicamente anche il conduttore Carlo Conti durante il Festival di Sanremo 2016.

Tra le sue missioni più importanti quelle in Ghana, Sierra Leone, Libano, Siria, Giordania, Iraq e Kurdistan iracheno dove ha visitato molti campi profughi e attività dell’UNICEF.




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