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Plagio musicale si o no? Le risposte nel podcast “Soundalike”

“Qualcuno ha detto che le note sono solo 7 e quindi qualsiasi canzone o melodia che sentiamo è già stata scritta. Non parliamo di plagi e di cover, ma di tutto quello che c’è lì in mezzo. Iniziamo con Ava Max e i Bon Jovi. In mezzo a loro c’è il compositore. Le canzoni sono state scritte, infatti, da Desmond Child”

Sono on-line le prime due puntate di Soundalike – Questa l’ho già sentita, la serie podcast originale condotta da Antonio Visca e Cristiano Macrì e disponibile sulla nuova app One Podcast, sull’app di Radio DEEJAY, su Spotify e Apple Podcast.

Spesso quello che a un primo ascolto sembra un vero e proprio “furto” in realtà non lo è per niente… Nella prima puntata di Soundalike si entra nel mondo, appunto, dei “soundalike” con canzoni di Bon Jovi, Bonnie Tyler, Ava Max, Nek, Pet Shop Boys e altri… Ascolta qui sotto la puntata.

Condotto da Antonio Visca e Cristiano Macrì, Soundalike – Questa l’ho già sentita è il podcast che analizza somiglianze e differenze, citazioni e campionamenti più o meno dichiarati, facendo ascoltare alcuni frammenti delle canzoni e risuonando “live” i passaggi chiave, per capire in quali casi si può davvero parlare di plagio.

Ma che significa plagio? Con questo termine ci si riferisce all’appropriazione parziale o totale di un’opera che è già stata creata da altri. Nel caso di un brano musicale, basta che questo susciti in chi lo ascolta il riconoscimento di un pezzo coperto da diritto d’autore già presente in un altro brano musicale, pubblicato precedentemente.

Come spiegano Macrì e Visca in Soundalike, per esempio, pare proprio che la canzone del 2020 Kings And Queens di Ava Max  ricordi nel ritornello un famoso brano rock del 1986… Ascolta qui sotto la canzone di Ava Max:

Come fanno notare Antonio Visca e Cristiano Macrì, il recente brano di Ava Max nel ritornello è praticamente uguale a You Give Love A Bad Name dei Bon Jovi, che puoi ascoltare qui sotto.

In questo caso però non si può parlare di plagio o cowl per un motivo preciso: tra i due artisti c’è di mezzo il compositore Desmond Child.

“Su Desmond Child so dirti che ha scritto I was made for loving you dei Kiss, Crazy degli Aerosmith, Poison di Ellis Cooper, ma anche generi completamente diversi come Livin’ la vida loca di Ricky Martin, per dire. E un sacco di canzoni dei Bon Jovi” – Antonio Visca

Si tratta di un compositore contemporaneo conosciuto in tutto il mondo che ha scritto tantissime canzoni diventate famose. Come spiega Macrì:

Desmond Child in realtà aveva scritto questo ritornello qualche mese prima e l’aveva affidato a Bonnie Tyler, che però non fu un successo eclatante, e quindi Child decise di riutilizzare quel ritornello dandolo ai Bon Jovi, perché period convinto che quella canzone dovesse avere più successo

Il brano del 2020 Kings and Queens di Ava Max, nonostante sia molto diverso da quello dei Bon Jovi, ovviamente ha il ritornello ripreso dalla creazione di Desmond Child. Cristiano Macrì durante la puntata suona al piano le canzoni di Ava Max e dei Bon Jovi per far sentire a Visca e a tutti noi che ascoltiamo quali sono le differenze, anche se minime, dei due pezzi usciti a più di 30 anni l’uno dall’altro. Ecco perchè in questo caso non possiamo parlare di plagio, perché le tre canzoni – quella di Bonnie Tyler, quella di Ava Max e quella dei Bon Jovi – sono state scritte dallo stesso compositore.

“Il giro di DO” su cui si basa il 90 per cento delle canzoni degli ultimi 60 anni

Nella seconda puntata di Soundalike, “Armonie uguali, canzoni diverse” si entra più nello specifico e i due conduttori Antonio Visca e Cristiano Macrì ci parlano di tutti i modi in cui una canzone può essere simile a un’altra. In questo episodio del podcast originale di Radio DEEJAY si trattano canzoni con gli stessi accordi, e quindi costruite sulla stessa armonia. Macrì si siede al piano e fa ascoltare il famoso “giro di DO“:

Il giro di DO significa una sequenza di accordi su cui si basa il 90 per cento delle canzoni a partire dal rock and roll e passando per il blues. Insomma, un giro di accordi amici che funzionano bene insieme. Che ci crediate o no, la maggior parte delle canzoni pop/rock da 60 anni a questa parte poggiano su questa linea armonica. Per fare qualche esempio: Battisti, La canzone del sole, e Rino Gaetano con Gianna. Queste sono le prime due che mi sono venute in mente tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando

Se volete altri esempi di canzoni la cui melodia è praticamente sovrapponibile, ascoltate la canzone del 1993 di Ligabue Ho messo by way of, o il brano del 2006 di Tiziano Ferro Ti scatterò una foto. 

“Anche un orecchio profano si accorge che gli accordi sono gli stessi nella sequenza e anche nella tonalità” – Cristiano Macrì

E gli esempi non finiscono qui. Ascolta qui sotto la seconda puntata di Soundalike.



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