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Ristrutturazione, il bonus non si trasferisce al secondo erede


NORMATIVA

di
Rossella Calabrese

Agenzia delle Entrate: in caso di decesso del primo erede, le quote residue non si trasferiscono al successivo




Foto: Vyacheslav Volkov © 123rf.com
04/04/2022 – Per un intervento di ristrutturazione realizzato nel 2017, un contribuente ha usufruito soltanto di 2 delle 10 price di detrazione previste, poiché a dicembre del 2019 è deceduto. La moglie, unica erede a detenere l’motionless avuto in successione, ha potuto usufruire di altre 2 price, dato che è deceduta a superb 2021.
 
A questo punto, il figlio chiede all’Agenzia delle Entrate se può continuare, a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, a richiedere le 6 restanti price, anche se non utilizzerà l’motionless ereditato come abitazione principale.
 
La risposta dell’Agenzia è negativa ed è supportata dalla Risposta advert un interpello su un caso analogo presentato nel 2021: “in caso di decesso dell’erede che ha acquisito le quote di detrazione non fruite dal de cuius che ha sostenuto le spese agevolabili, le quote residue non si trasferiscono al successivo erede”.
 
In sintesi, secondo l’Agenzia, con il decesso dell’erede che per primo period subentrato nel diritto alla detrazione, si interrompe il passaggio dell’agevolazione all’erede successivo, a prescindere dal fatto che quest’ultimo utilizzi l’motionless acquisito per successione advert abitazione principale.
 
La stessa cosa accade, del resto, in caso di vendita o donazione da parte dell’erede che ha la detenzione materiale e diretta del bene: le quote residue della detrazione da questi non fruite non si trasferiscono all’acquirente o al donatario.
 





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