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La Sad e la nuova musica emo, punk e trap: l’intervista

La Sad, il successo del punk emo-trap

La wave 2000 è tornata, più potente che mai, anche grazie a loro. La Sad, trio musicale che associa chitarre in stile punk, sonorità entice e ambientazioni emo, è stato uno dei fenomeni in ascesa nella musica italiana nel 2021, anno in cui ha riportato in auge un genere che sembrava avesse perso buona parte della sua spinta.

Il grande successo di Theo, cantante e chitarrista, Fiks, esponente dell’emo-punk, e Plant, più legato all’ambiente emo-trap, è dovuto probabilmente alla capacità di riuscire a combinare generi e stili diversi, regalando al pubblico qualcosa che la musica, ancora, non period riuscita a proporre.

La Sad è uno dei gruppi emergenti più in voga e non ha intenzione di fermarsi. Di recente ha pubblicato un nuovo singolo, il remix di Wale dei dAri, con la collaborazione del cantante della band emo-pop punk, Dario Pirovano. Potete ascoltarlo qui sotto.

La Sad e Wale, il remix della canzone dei dAri

La Sad e Dario dei dAri sono stati ospiti di Radio DEEJAY a Say Waaad?, in cui il nostro Wad parla con gli artisti emergenti della musica italiana nei generi più ascoltati soprattutto dai giovani. La domanda su come è nato il remix di Wale period d’obbligo, e Fliks spiega un aneddoto che ben rappresenta lo stile di La Sad:

Eravamo al bar a berci una birra, abbiamo visto uno che assomigliava a Dario e abbiamo detto “Ma questo qua è Dario, andiamo a chiederglielo. Oh, ma sei Dario? Dagheee” e da lì è nato il pezzo.

Per i meno avvezzi al genere, Wale è il più grande successo dei dAri, pubblicato nel 2008 e diventato il simbolo della band emo-punk, riuscita a entrare nelle classifiche con altre due hit estive come Cercasi AAAmore e Più di te, rispettivamente nel 2009 e nel 2010.

La canzone Wale, però, è stata in grado di colpire maggiormente il pubblico e a influenzare le giovani generazioni emo e punk. Plant di La Sad lo riconosce senza mezzi termini:

Wale la conoscono tutti, la ascoltavamo da quando eravamo ragazzini senza peli. Abbiamo esaudito un mezzo sogno desiderio, diciamo.

La nuova wave emo per La Sad e i dAri

Durante l’intervista a Radio DEEJAY, La Sad e Dario dei dAri riflettono anche sulla nuova wave emo, di cui il trio è forse il maggiore rappresentante italiano, e sull’evoluzione che ha avuto rispetto al periodo di successo dei primissimi anni duemila.

In particolare, Dario ricorda con un sorriso il 2008, quando con l’uscita di Wale i dAri hanno avuto il loro periodo migliore, riuscendo a rimanere nell’hype musicale per qualche anno:

Nel 2008 stavo impennando con la musica. È volato velocissimo. Sono stati 4 o 5 anni belli intensi, ho assolutamente un bel ricordo. E ho ancora fame.

Il cantante dei dAri spiega a Wad anche come è cambiato l’emo negli ultimi anni, da quando la sua band period sulla cresta dell’onda al momento attuale, in cui La Sad sembra potersi fare rappresentante del movimento:

Il concetto di Emo nel 2008 period abbastanza diverso, non period visto per niente bene. Mi ricordo di aneddoti con interviste con mamme e zie spaventate per i ragazzi. Per fortuna l’emo wave si evolve. Quando ho sentito i ragazzi di La Sad ho detto: “Ah, che bello, finalmente tornano le chitarre”. Loro portano testi nuovi, con melodie abbinate advert arrangiamenti, nuovi mash up e nuove sonorità.

I componenti di La Sad sono consapevoli del loro ruolo all’interno della scena musicale, che interpretano con l’obiettivo di rilanciare l’intero movimento emo:

Stiamo definendo meglio il concetto di emo oggi. Si period un po’ sfumato, si period un po’ mischiato advert altre cose. Adesso lo stiamo ridefinendo, lo stiamo cambiando e riportando a quello di prima.

Cosa significa Daghe, il tormentone delle canzoni di La Sad

Chi ha ascoltato le canzoni di La Sad ha sicuramente notato il frequente utilizzo di Daghe, espressione che ricorre più volte nei testi e nelle esibizioni. Ma cosa significa Daghe? Anche Wad ha dovuto chiedere ai componenti della band una breve spiegazione del significato di Daghe, prontamente spiegato durante Say Waaad?

Detto in maniera grezza, è come dire sghere in americano. In Veneto lo dicono anche i vecchi ai bar, daghe daghe. I fan si stancheranno di sentirlo dire? No, secondo me i fan ne vogliono ancora di più.

Per i meno avvezzi al dialetto e alle parlate venete, Daghe è sostanzialmente l’equivalente del Daje romano, quindi un modo per spronare, per dire “Forza”, “Andiamo”, reso musicale nei testi di La Sad. I membri della band poi sfatano il mito dell’avversione per i poser nell’emo:

Non c’è più la cosa del poser. È un po’ un concetto passato di moda. Con Instagram, anche solo per fare un selfie un po’ ti atteggi. Non fai una storia se non stai facendo niente. Sono un po’ tutti delle principesse oggi.

Per vedere l’intervista completa di La Sad e di Dario dei dAri da Wad a Say Waaad? su Radio DEEJAY, clicca sul video qui sotto.

I concerti di La Sad

Intanto, La Sad si prepara ai concerti di aprile, mese in cui potrà suonare dwell dopo il posticipo di alcune date. Questa sera, 20 aprile, la band emo sarà all’Alcatraz di Milano, nell’unica information prevista nel capoluogo lombardo. Domani 21 aprile invece suonerà per il concerto a Roma, al Planet.

Una settimana di meritato riposo e La Sad si esibirà per tre giorni di fila nelle ultime date finora organizzate: il 28 aprile all’Hiroshima Mon Amour di Torino, il giorno dopo al New Age Club di Roncade (provincia di Treviso) e il 30 aprile al Locomotiv Club di Bologna.

Come anticipato a Wad, comunque, il trio sta lavorando per organizzare nuove date e concerti già quest’anno, così da portare il loro punk-emo-trap in giro per l’Italia. E riportare nei locali la wave 2000.



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