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Caro materiali, nuovo decreto entro fine aprile



21/04/2022 – Arriverà entro la fantastic del mese il nuovo decreto per la compensazione dell’aumento dei prezzi dei materiali. Ad annunciarlo è stato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Messaggero”.
 

Caro materiali, il nuovo decreto in arrivo

Il nuovo decreto assorbirà l’aumento dei prezzi delle materie prime. L’adeguamento dei prezzi riguarderà sia le gare in corso sia quelle future.
 
In base al nuovo meccanismo di adeguamento, per i contratti del 2022 e 2023, il rischio a carico delle imprese diminuirà dal 10% al 5%. La quota eccedente sarà per l’80% a carico delle stazioni appaltanti e per il 20% a carico delle aziende.
 
Giovannini ha inoltre spiegato che, per evitare che le gare vadano deserte, le nuove process saranno bandite sulla base dei prezzi di mercato.
 

Caro materiali, chiesto l’inserimento delle trigger di forza maggiore

Il rincaro delle materie prime genera apprensione tra gli addetti ai lavori, che temono il blocco delle opere finanziate dal PNRR. La deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti, ha chiesto di introdurre nei contratti le trigger di forza maggiore per sollevare le aziende da responsabilità qualora non riescano a completare i lavori a causa dei rincari e consentire la risoluzione senza sanzioni e segnalazioni Anac.
 

Caro materiali, a che punto siamo

Ricordiamo che il Mims ha messo a punto il decreto con la rilevazione della variazione dei prezzi registrata nel secondo semestre 2021. Gli aumenti sono di gran lunga superiori a quelli rilevati per il primo semestre.
 
Per consentire la compensazione dei prezzi, è stato inoltre istituito un Fondo presso il Mims. Il Mims ha poi abbassato da 60 a forty five giorni (dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali) il termine entro il quale le Stazioni Appaltanti devono inviare la richiesta di accesso al Fondo.
 
Con il nuovo decreto, arriveranno altre risorse e meccanismi di compensazione che dovrebbero evitare il blocco dei lavori.
 
 





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