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“Io apprezzo molto Allegri, perché per fare l’allenatore della Juve ci vogliono attributi. Del Piero incarna lo stile Juve, mi piacerebbe vederlo con un ruolo alla Maldini”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex Juventus. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com


Su Juventus-Fiorentina

“Ho visto una bella partita, con una squadra ben gestita diretta, contro una squadra difficile come la Fiorentina. Non spettacolare come una partita di Premier League ma vabbè… Bravo Allegri, mi è piaciuto rivedere Perin, sono contento per lui. Cuadrado ha dimostrato, ancora una volta, quanto è fondamentale per la Juventus e come può fare la differenza”


Ora c’è l’Inter in finale. Che sfida si aspetta?

“Mi aspetto una sfida in cui la Juve possa mettere lo stesso impegno e l’allenatore possa usare le stesse ‘strategie’ viste contro la Fiorentina. Noi paghiamo la sconfitta con l’Inter in campionato, dove tutto sommato avevamo giocato bene. Sarebbe bello che il destino ci ‘ripagasse’ con la vittoria in Coppa Italia”.


Allegri sta facendo bene nonostante i problemi:

“Io apprezzo molto Allegri. In generale, per fare l’allenatore, ci vogliono gli attributi. Per fare l’allenatore della Juve ancora di più. E’ una persona matura, ha la capacità di non voler fare polemica. Gli altri cercano sempre scuse inimmaginabili, lui è tranquillo e si lascia scivolare tutte le critiche addosso. Lo vedo tranquillo e in forma, ha un contratto di 4 anni. Teniamocelo e continuiamo con lui senza criticarlo sempre appena perde una partita. Che facciamo? Lo mandiamo via e gli paghiamo la buonuscita che sarebbe pesantissima? Lo dico sia da tifoso che da azionista”

 


Nedved ha aspramente criticato Allegri. Il suo pensiero?

“Non lo giudico positivamente. Io ricordo Nedved come uno dei più grandi giocatori mai visti, è stato bellissimo gestirlo. Credo che ricopra semplicemente una posizione sbagliata in dirigenza, perchè conosciamo il suo carattere. Evidentemente, il signor Agnelli, lo vuole tenere e se lo tenga. Non possiamo fare altro. Dovrebbe essere dirottato nell’area tecnica, anche se è noto che non gradisca Allegri. Di certo non è uno all’altezza di parlare a nome della Juve”


Può tornare Del Piero in società:

“Io l’ho detto: Del Piero ha un solo torto, ovvero l’aver accettato il contratto di rinnovo ‘in bianco’ per 1 milione di euro. Evidentemente Agnelli è permaloso e se l’è legata al dito. Del Piero come Maldini al Milan? Sì mi sembra una grande idea. Maldini al Milan ha fatto cose grandiosi, ben più di quanto mi aspettassi. Alex incarna perfettamente lo stile Juve”.


Un commento sul caso plusvalenze:

“C’è stata una decisione per cui, tutto d’un colpo, si è deciso di voler arrivare ad una valutazione oggettiva del calciatore ma è impossibile. Su questi valori che sono cresciuti, molte società di calcio, hanno cercato di approfittare creando dei guadagni ‘fittizi’. Poi è stato uno strumento utilizzato negli scambi: io valuto il mio 70 milioni anche se poi non incasso nulla. Pjanic-Arthur? Sì, ma non solo. Non ne ha approfittato solo la Juventus. Strumento boomerang? Beh sì, perchè poi non incassi una lira…”


Fraintendimento sulle parole relative a Marotta. Lei stima molto l’attuale advert dell’Inter:

“Chi ha ascoltato quell’intervista non l’ha capita. Io ho sempre detto che il calo della Juventus è coinciso con due scelte: l’acquisto di Ronaldo e, contestualmente, l’addio di Marotta che non concordava con l’acquisto di Ronaldo. Marotta è un grande dirigente che portava grande qualità alla Juventus, a prescindere o no dalle capacità di Agnelli”.



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