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Recensione Shokz OpenRun Pro, costano ma sono le migliori!


Da quando, ormai 5 anni fa, ho scoperto le prime AfterShokz Trekz Titanium e ho iniziato a correre indossando cuffie a conduzione ossea il mio modo di ascoltare musica facendo sport è cambiato drasticamente, anzi direi proprio che ho iniziato advert ascoltare musica facendo sport esattamente in quel momento. Prima di scoprire le Trekz, infatti, non ero mai riuscito a correre con un paio di cuffie che mi tappassero le orecchie e quindi mi isolassero completamente da tutto ciò che mi circonda.

Il fatto di poter ascoltare musica continuando però a sentire la frequenza del respiro e i rumori che provengono dalla strada e dell’ambiente circostante si è rivelato per me una vera e propria svolta. Le nuove OpenRun Pro di Shokz, in precedenza AfterShokz, sono l’ultima espressione della tecnologia a conduzione ossea e, se possibile, migliorano ancora le prestazioni delle ultime OpenRun e delle Aeropex, che ho indossato fino a ten giorni fa e che restano comunque ancora ottime. Continuate a leggere qui sotto e vi racconto come vanno e come si sono evolute.

DESIGN E MATERIALI



Aperta la confezione delle nuove OpenRun Pro troviamo subito la custodia rigida, all’interno della quale abbiamo le nostre cuffiette e il cavo per la ricarica, come sempre con connettore proprietario magnetico. Oltre a questi spostando il divisorio in cartone possiamo recuperare il classico manuale con le istruzioni per il primo avvio e il cartoncino con le informazioni utili per la garanzia.

Squadra che vince non si cambia e Shokz, con le nuove OpenRun Pro, non si allontana molto da questa filosofia. Rimane quindi lo stesso design OpenFit che caratterizza da anni tutte le soluzioni dell’azienda; uno schema che prevede due piccoli trasmettitori che integrano il motore per la vibrazione e si appoggiano appena davanti al Trago (la sporgenza che protegge il condotto uditivo), uniti tra loro da un archetto in titanio che si inspessiscono in corrispondenza delle anse che si appoggiano sulle orecchie per fare posto all’elettronica e ai comandi.

Proprio in corrispondenza di questo inspessimento dell’archetto, sul lato destro, troviamo i tasti per la regolazione del quantity, l’accensione e l’attivazione del Bluetooth e, insieme a questi, il connettore magnetico per la ricarica. Sul trasmettitore di sinistra, invece, abbiamo un terzo tasto multifunzione che a seconda della frequenza e della durata della pressione consente di avviare e mettere in pausa la riproduzione, passare al brano successivo o a quello precedente, richiamare l’assistente vocale dello smartphone e rispondere a una telefonata. Oltre ai trasmettitori, infatti, è presente anche un sistema di microfoni che ci permette di ricevere ed effettuare chiamate.

Sempre sul lato destro troviamo poi anche un piccolo LED di stato che a seconda della frequenza del lampeggio e del colore ci consente di ottenere numerous informazioni sul collegamento con il proprio dispositivo di riproduzione e sulla carica della batteria.


Come detto poco sopra il design non è cambiato molto rispetto alle precedenti OpenRun. I due trasmettitori sono un pochino più piccoli e in generale le forme sono state ulteriormente armonizzate. Una differenza che è sicuramente più marcata se guardiamo alle Aropex ma che comunque non cambia in maniera drastica il feeling una volta indossate. Anche con 3 grammi di peso in più rispetto al modello precedente, 29 contro 26, le OpenRun Pro restano leggerissime e molto comode da indossare, quasi non le sentite. La caratteristica più interessante è però information dal fatto che pur essendo così leggere e comode sono allo stesso tempo sempre salde nella loro posizione anche durante l’attività fisica.

Ho provato anche altre cuffiette a conduzione ossea, spesso molto più economiche, ma sarò sincero: nessuna di queste mi ha dato la stessa sensazione in termini di consolation e soprattutto di stabilità. Proprio per queste caratteristiche si tratta di un paio di cuffiette studiate per l’utilizzo durante l’attività fisica ma che si prestano molto bene anche per essere indossate a lungo in moltissime altre situazioni.

E infine non dobbiamo dimenticarci dell’impermeabilità e della resistenza alle infiltrazioni di polvere. Essendo, per l’appunto, studiate per essere indossate durante l’attività fisica offrono la certificazione IP55 che non ne consente l’immersione ma ne garantisce comunque la resistenza alle gocce di sudore e di pioggia, tanto basta per gli utilizzi più comuni.

QUALITÀ DEL SUONO



Le nuove OpenRun Pro sono le prime cuffie Shokz a integrare la tecnologia di diffusione del suono a conduzione ossea di nona generazione. Questa stessa porta come principale novità la funzione TurboPitch che consente di avere una maggiore presenza di bassi grazie advert un doppio potenziatore delle frequenze sotto i 500Hz.

Ovviamente, pur con tutti i notevoli passi avanti fatti, a partire dalle Trekz Titanium fino a queste OpenRun Pro è comunque impossibile aspettarsi la stessa qualità del suono che abbiamo quando utilizziamo delle classiche cuffiette in-ear o ancora di più delle cuffie sovraurali. Si tratta comunque di un limite riconosciuto e quindi se state pensando di acquistare questo tipo di cuffie non è certo perchè siete audiofili che cercano la massima qualità del suono.

Detto ciò, considerando tutti i limiti della tecnologia, la qualità del suono prodotto da queste OpenRun Pro è certamente molto buono. Rispetto alle OpenRun si nota un miglioramento nel livello massimo del quantity e anche, come detto sopra, nella riproduzione delle frequenze basse. Allo stesso modo non posso però segnalare anche come, nell’ascolto advert alto quantity, si percepisca una maggiore vibrazione; che può dare più o meno fastidio a seconda delle situazioni.


Per la prima volta sono poi disponibili due differenti modalità d’uso che cambiano sostanzialmente l’equalizzazione del suono. Il passaggio da una modalità all’altra avviene tramite l’app Shokz, attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, oppure premendo in contemporanea per un paio di secondi entrambi i tasti per la regolazione del quantity. L’equalizzazione customary è quella dedicata alla musica, mentre quella alternativa è stata pensata per l’ascolto di podcast e adiolibri.

Attivando la modalità che potremmo definire “vocale” abbiamo un vero e proprio increase delle frequenze medie e alte e una soppressione repentina di quelle basse. Il risultato è assolutamente soddisfacente, con le voci che spiccano in maniera molto chiara rispetto a tutto il resto. 

Come già accadeva per i modelli precedenti, anche queste OpenRun Pro danno il meglio di sé, a livello di qualità del suono, quando le utilizziamo in ambienti chiusi. Del resto è abbastanza scontato che fuori dalle mura domestiche o dell’ufficio la quantità di rumore ambientale è spesso maggiore e a questo stesso si aggiungono elementi da non sottovalutare come il vento. Ciò non vuol dire che in esterna le Shokz siano inutilizzabili, tutt’altro, ma sentirete comunque una differenza maggiore rispetto allo stesso confronto fatto con delle cuffie in-ear.

AUTONOMIA E RICARICA RAPIDA



Ovviamente non può essere una recensione di cuffie Bluetooth senza che si parli anche di autonomia che è una delle caratteristiche che sono state migliorate rispetto alle OpenRun è proprio la durata della batteria. Shokz dichiara infatti ben 10 ore di utilizzo contro le 8 del modello precedente. 

Durante il mio periodo di take a look at ho avuto occasione di provare queste nuove OpenRun Pro in numerous condizioni e, soprattutto, a volumi di ascolto differenti. Posso quindi dirvi che al massimo quantity l’autonomia si aggira intorno alle 7 ore reali, mentre con il quantity al 75% (livello al quale Shokz dichiara le 10 ore di autonomia previste) sono riuscito advert arrivare a circa 9 ore di utilizzo. Scendendo ulteriormente il dato non può ovviamente che migliorare, ma thoughtful che sotto al 50%, in esterna, diventa abbastanza complicato avere un ascolto soddisfacente.

Parlando invece di ricarica, altra caratteristica migliorata, pur utilizzando lo stesso connettore dei modelli precendenti, le nuove OpenRun Pro si ricaricano completamente in un’ora, che vuol dire ben 30 minuti in meno del tempo impiegato dalle OpenRun. Grazie alla ricarica rapida poi, 5  minuti di carica garantiscono un’ora e mezza di utilizzo.

PREZZO E CONSIDERAZIONI



Bene, sono al momento di tirare le somme. Partiamo parlando del prezzo; le nuove OpenRun Pro di Shokz sono disponibili in due varianti di colore, ovvero nero o azzurro, advert un prezzo di listino di 189,95 euro, che vuol dire 50 euro in più rispetto ai 139,95 richiesti per le OpenRun. Ora, 190 euro per un paio di cuffiette a conduzione ossea non sono pochi, assolutamente, ma siamo di fronte alle migliori attualmente disponibili sul mercato, che migliorano sotto tutti gli aspetti le prestazioni del modello precedente.

Impermeabilità a parte (le OpenRun sono certificates IP67), abbiamo infatti un suono più limpido, quantity massimo più elevato, possibilità di scegliere tra due equalizzazioni, una batteria con una durata maggiore e una ricarica rapida ancora più efficiente. Insomma, se non siete patiti di sport acquatici questi 50 euro sono sicuramente una spesa giustificata da tutti gli improve che vi ho appena descritto.

Senza dubbio sul mercato troviamo poi numerous different più economiche; restando in casa Shokz abbiamo le OpenRun ma anche le OpenMove, modello entry a 89,95 euro. Online si possono poi trovare decine di altri modelli intorno ai 50 euro, sappiate però che la qualità, sia a livello sonoro che di costruzione ed ergonomia, non è assolutamente paragonabile a quella di queste Shokz.



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