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Realtà virtuale, i migliori visori sul mercato


Il Vive Focus 3 è progettato innanzitutto per un uso aziendale. È importante sottolinearlo visto il costo di questo visore. Il Vive Focus 3 utilizza il monitoring inside-out come il Quest, che non rende necessario acquistare sensori esterni. È un visore robusto e comodo da indossare, nonostante sia piuttosto voluminoso rispetto al Quest, probabilmente per by way of della batteria più ampia che garantisce dalle dodici alle quindici ore di utilizzo continuo e può essere sostituita una volta esaurita.

Ma – ed è un grosso ma – questo visore non è pensato per il gaming. Anche se è possibile usarlo per giocare, con un cavo di collegamento e SteamVr, il visore non si carica mentre è in uso, continuando a fare affidamento sulla batteria. Non sono riuscita a sfruttare appieno la risoluzione da cinquemila pixel mentre giocavo. Il Vive Focus 3 è progettato principalmente per applicazioni commerciali e aziendali, come convention room, presentazioni, la visualizzazione di modelli 3d in ambienti reali, eccetera. Abbiamo deciso di includerlo nella nostra lista perché rimane un ottimo visore, che fa le cose per cui è stato pensato in modo eccellente. Se siete alla ricerca di un visore per lavorare in 3d o in realtà aumentata, il Vive Focus è quello che fa al caso vostro.

Il Vive Focus supporta la realtà virtuale room scale.

Altri visori

Alternative e prossime uscite

PlayStation VR 2: Non ci sono ancora molte notizie su questo visore, che Sony ha annunciato al Ces 2022. Dovrebbe arrivare per il periodo natalizio, e quindi probabilmente ne sapremo qualcosa in più nei prossimi mesi

Valve Index: Non abbiamo provato il primo visore per la realtà virtuale di Valve, che rappresenta un’alternativa di fascia alta con una risoluzione paragonabile al Cosmos Elite. A differenza del visore di Htc, però, l’Index supporta il monitoring inside-out e utilizza un cavo usb-c. Il visore supporta la realtà virtuale room scale, richiede un laptop, e embrace due controller e due stazioni di base.

I visori da evitare

La realtà virtuale esiste da abbastanza tempo da far sì che sul mercato ci siano alcuni visori obsoleti o un po’ costosi e ingombranti. Riteniamo che le scelte che abbiamo elencato sopra si adattino alla maggior parte delle persone e quindi consigliamo di evitare i visori indicati qui sotto (a meno che non siano fortemente scontati).

  • Htc Vive: il Vive – uno dei primi visori Vr – rappresentava una buona scelta quando è uscito, ma non è all’altezza dei prodotti attuali, come il Quest 2.
  • Htc Cosmos Elite: le stazioni di base vanno configurate manualmente, i controller sono voluminosi e scomodi da usare, e ci sono troppi cavi e dispositivi (compresi due caricatori). Il visore va collegato a un laptop per il gaming per poter giocare ai giochi di Steam VR. Dal punto di vista visivo è spettacolare, ma il design poco maneggevole rende difficile consigliare questo visore.
  • Oculus Rift e Rift S: quando è uscito il Quest 2, Meta (allora Oculus) ha deciso che period il momento di mandare in pensione il Rift e il Rift S. Il Quest 2 fa tutto quello che facevano questi due visori, e molto altro ancora.
  • Google Daydream: questo visore per smartphone ha avuto vita breve e ora è obsoleto, come molti altri progetti di Google.

Auricolari per la realtà virtuale

Logitech G333



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