Entertainment

Che fine ha fatto Don Matteo? Chi è Don Massimo? Raoul Bova risponde

Giovedì 28 aprile è una information storica per Don Matteo, una delle serie television più amate e seguite di sempre (con 7 milioni di spettatori e 27% di share in media dalla prima alla 12esima stagione). Nella quinta puntata della 13esima stagione, dal titolo “L’amico ritrovato”, debutta infatti Raoul Bova nei panni di Don Massimo, dopo la misteriosa uscita di scena di Terence Hill, portato by way of da due uomini a bordo di un’auto nera, al termine della quarta puntata. Finisce così un’period durata più di vent’anni con protagonista l’attore compagno di pellicola di Bud Spencer. Don Matteo andò in onda per la prima volta il 7 gennaio del 2000 su Rai 1.

Nella nuova puntata Spoleto si sveglierà così con una notizia sconvolgente: Don Matteo è scomparso, in circostanze misteriose.
Natalina, Pippo e il Maresciallo Cecchini non crederanno ai propri occhi: dietro l’altare, a recitare la messa, troveranno Don Massimo (Bova), il nuovo parroco e sostituto di Don Matteo. Che significa? Dov’è il loro amico? Chi è Don Massimo? Un impostore? E che advantageous ha fatto Don Matteo?

A dare qualche indizio è stato proprio Raul Bova ospite a Deejay chiama Italia. “Don Matteo non morirà” ha detto in diretta.

L’attore, classe 1971, oltre a parlare della serie ha anche spiegato perché ha accettato il ruolo con un’eredità così importante.

Che advantageous ha fatto Don Matteo? Gli indizi di Raoul Bova: “Non morirà ma…”

Raoul Bova: perché ho accettato il ruolo di Don Massimo in Don Matteo

Chi è Don Massimo, il prete della “terra” interpretato da Raoul Bova

Don Massimo (Raoul Bova) è un prete diverso. Diverso da Don Matteo e da tutti gli altri. Un prete della “terra”, contadino, abituato a sporcarsi le mani, più propenso a stare tra gli ulivi umbri a zappare la terra che a stare dentro le quattro mura della canonica. Certamente saldo nella sua fede e nel suo rapporto con Dio, ma con le difficoltà di tutte le persone di oggi, dell’uomo comune: un prete che, come tutti noi, ha a volte anche bisogno di sfogarsi, di scaricare le tensioni. Don Massimo, un po’ per vocazione professionale (nella sua vita di prima) e un po’ per attitudine, è sempre stato un tipo solitario, abituato a occuparsi di sé senza dover rendere conto a nessuno: ecco perché in qualche modo fa sempre un po’ fatica advert entrare in contatto con gli altri, specialmente se quegli altri sono la pazza famiglia della canonica.
Don Massimo arriverà a Spoleto al suo primo incarico in una parrocchia, portando con sé una vocazione travagliata e un passato misterioso. Già, perché Don Massimo prima di vestire i panni di sacerdote period un uomo come tanti altri, con un lavoro e dei progetti per il futuro: ma l’incontro con la morte e soprattutto con Don Matteo gli hanno cambiato la vita, portandolo sulla by way of della fede. Un prete moderno che dovrà fare i conti non solo con le difficoltà degli altri, ma soprattutto con le sue. Un uomo che pensava che la vita da sacerdote sarebbe stata solitaria, senza famiglia. E invece scoprirà di avere una famiglia ancora più grande, la grande famiglia di don Matteo.

Nel presentare il personaggio, Raoul Bova ha scritto sul suo profilo Instagram. “Don Massimo ha voglia di stare tra la gente e sporcarsi le mani, ha voglia di capire cosa sia il perdono, cosa voglia dire accogliere, non giudicare dalle apparenze e dare una seconda possibilità. Io sono stato me stesso, come avevo promesso a Terence quando ho deciso di accettare la parte… e ho ricercato davvero quella spiritualità di cui ora più che mai si sente il bisogno. Inizia questa nuova avventura. Sono pronto ed entusiasta”.



Source hyperlink

Leave a Reply

Your email address will not be published.