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Inzaghi: “Ora non siamo più padroni del nostro destino. Il rammarico è per l’1-1 al 45’…”

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ai microfoni di ‘Sky’ ha commentato la sconfitta contro il Bologna: “C’è amarezza, è normale che sia così. Ora non siamo più padroni del nostro destino, dovremo guardare ciò che farà il Milan e noi vincerle tutte. Non dovevamo prendere il gol di Arnautovic, avevamo approcciato molto bene la partita…”

Cosa vi è mancato?
“Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, con una pecca sul gol di Arnautovic che non puoi concedere. Avremmo meritato il secondo gol. Nella ripresa un po’ di frenesia ma eravamo in partita e il Bologna non si era quasi mai presentato nella nostra area: poi dopo l’infortunio del secondo gol la squadra ha perso distanze e lucidità. Ora siamo indietro, dobbiamo recuperare e non dipende più da noi”.

Forse nella ripresa sarebbe servita un po’ più di determinazione
“Eravamo frenetici, dovevamo far girare la palla con più calma e cercare qualche cross. Abbiamo avuto l’occasione di Correa clamorosa, poi quella di Lautaro. Avevamo creato anche altre situazioni, ma il rammarico più grande è aver chiuso il primo tempo sull’1-1. Nella ripresa abbiamo perso un po’ le distanze e purtroppo dopo l’infortunio capitato a Radu abbiamo perso le distanze. La squadra deve tenere alta la testa, bisogna andare avanti: s’è visto stasera il Bologna che gara ha fatto, mancano 12 punti e la squadra deve continuare a lavorare, 2 punti a quattro giornate dalla fine sono recuperabili”.

Avete perso per un errore di Radu, ma la marcatura su Arnautovic sull’1-1 è stato un errore madornale
“Sono d’accordo. Chiaramente la marcatura doveva essere più stretta, ma si poteva fare meglio anche sul cross di Barrow che ha impiegato 10 secondi per quel cross… Poi chiaramente la marcatura è scivolata e ci ha fatto gol quando eravamo in pieno controllo”.

Potessi tornare indietro, faresti fare qualche gara in più a Radu?
“Radu ha fatto la gara con l’Empoli molto bene e si allena sempre nel migliore dei modi. Sbagliano gli attaccanti o i difensori se ne parla meno, è stato un infortunio e gli infortuni vanno sempre messi in preventivo. Deve stare tranquillo, è un ottimo portiere e ha dinanzi a sé una carriera molto rosea”.

Quanti gol hanno nei piedi Correa, Dzeko e Sanchez? Lautaro si è risvegliato, gli altri invece non sempre all’altezza
“Siamo il miglior attacco e la miglior difesa del campionato, abbiamo sempre creato e fatto gol. Agli attaccanti posso dire poco, eravamo padroni del nostro destino e ora siamo dietro, dobbiamo inseguire. Abbiamo quattro gare di campionato, una finale che ci aspetta ma sappiamo che ora non dipende da noi”.



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