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Le parole sono importanti: ecco come usarle

Ascolta qui l’episodio 6 di L’Allena-mente: le parole sono importanti!

Le parole erano originariamente incantesimi e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione. Con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti. Con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente. Le parole sono nella mia modesta opinione la nostra massima inesauribile fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore che alleviarlo.

La frase di apertura del podcast, letta da Laura Antonini, appartiene a Sigmund Freud, padre della psicoanalisi. Nel suo celebre studio Freud ricevette moltissimi pazienti studiandone l’inconscio. La cura di un paziente partiva proprio dalle parole. Sigmund Freud ebbe 12 nomination al premio Nobel, ma non lo vinse mai. 

Laura Antonini, voce storica di Radio DEEJAY e attualmente alla guida del programma Rudy e Laura, Alessandro Mora, Mental Coach e Master Trainer in PNL (Programmazione Neuro Linguistica), nella sesta puntata di L’Allena – mente parlano delle parole e dell’effetto che hanno su noi stessi e sulle altre persone. Partendo dalla citazione di Sigmund Freud e passando per le parole urlate da Nanni Moretti nel suo famosissimo movie Palombella Rossa,:

Come parla! Come parla! Le parole sono importanti! Come parla!

L’Allena – mente, oggi nella high 10 di Apple Podcasts, è un podcast-viaggio attraverso tecniche e benefici di una buona comunicazione con gli altri e con noi stessi. In ognuna delle puntate Laura Antonini e Alessandro Mora ci guidano, attraverso aneddoti, esperimenti ed esercizi pratici, a imparare le più efficaci strategie per gestire al meglio i propri stati d’animo e allenare l’atteggiamento mentale più utile per raggiungere gli obiettivi prefissati e vivere nel benessere. L’intera serie podcast L’Allena-Mente è disponibile free of charge insieme a molte altre sull’app One Podcast, sull’app di Radio DEEJAY, su Spotify e su Apple Podcast.

“Sono importanti soprattutto le parole che rivolgiamo a noi stessi”

Le parole sono importanti sia quando comunichiamo con gli altri, ancora di più sono importanti quando parliamo con noi stessi. Alcune parole hanno una forte connotazione emotiva perché sono collegate a dei concetti e diventano delle ancore. Per questo vanno utilizzate con cura e con precisione. Pensa al potere che hai di deprimerti oppure di motivarti, semplicemente con i termini che utilizzi quotidianamente. Quando pensiamo, leggiamo, pronunciamo o ascoltiamo delle parole si attivano delle aree del nostro cervello che a loro volta producono delle reazioni chimiche: si genera un cocktail di ormoni neurotrasmettitori che può essere più o meno utile per quello che dobbiamo fare. Ecco perché esistono parole buone e produttive e dall’altra parte parole meno buone e improduttive. – Alessandro Mora

Pensate per esempio a quando vi trovate davanti a una cosa che ritenete “più grande di voi”… vi è mai capitato di pensare tra di voi o di esclamare: “Ecco questo è un grosso problema”. Ecco probabilmente dopo aver pensato o pronunciato quelle parole, e ancora di più se ve le avete pensate o dette con tono grave, vi sentirete bloccati per la reazione che la parola problema genera nel nostro cervello e quindi nelle nostre emozioni.

Usare parole come “Ecco questa è una situazione delicata“, manda completamente un altro messaggio al nostro cervello e ne diminuisce la valenza emozionale. – Alessandro Mora

Insomma non esistono parole giuste o sbagliate, ma solo parole utili o meno utili ai vostri scopi. Cosa fare allora? Come usare le parole? Dovete ricordare che il cervello è letterale, quindi vi basterà creare più sfumature nella vostra vita con quei termini che intensificano le vostre emozioni constructive e che abbassano invece l’intensità di quelle destructive se non vi sono utili.

Invece di dire ‘sono furioso’ diventando un fantoccio nelle mani dell’ira, descrivi la stessa situazione con parole tipo ‘sono stizzito’. In quel momento avrai interrotto il modulo negativo nel quale ti trovavi.



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