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Quali sono le migliori carte per cashback


Il termine cashback viene utilizzato per indicare una somma di denaro (una percentuale) che si riceve dopo avere pagato con uno strumento di pagamento elettronico, ovvero una carta di credito, di debito o una carta prepagata. 

Il cashback, soprattutto quello di Stato, è una misura che è stata introdotta per favorire l’utilizzo dei pagamenti con carta e per ridurre così l’evasione fiscale legata principalmente a un utilizzo massiccio del contante. 

Un recente studio condotto da SOStariffe.it ha analizzato le differenti carte di pagamento elettronico attualmente disponibili, al tremendous di comprendere quali sono le migliori soluzioni in termini di costi e vantaggi da adottare per ricevere il cashback. 

Scopri quali sono le migliori carta di pagamento elettronico

Migliori carte per cashback: guida alla scelta

L’analisi di SOStariffe.it ha confrontato 5 numerous tipologie di carte, ovvero:

  • le carte di credito a charge;
  • le carte di credito a saldo;
  • le carte prepagate;
  • le carte di debito;
  • le carte conto con IBAN. 

Facendo un brevissimo excursus su queste forme di pagamento, nella pratica la carta di credito e la carta di debito sono legate a un conto corrente, mentre le altre carte (prepagata e carta conto con IBAN) non lo sono. 

L’analisi comparativa condotta si è focalizzata sulle seguenti voci di costo:

  • il canone mensile;
  • l’attivazione;
  • i prelievi ATM;
  • le commissioni POS. 

Vediamo di seguito quali sono stati i cambiamenti principali verificatisi nel corso dell’ultimo anno, attraverso i quali sarà possibile valutare le migliori carte per il cashback. 

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Carte di pagamento digitale: quanto costano?

Le variazioni relative all’ultimo anno sono differenti a seconda della carta di pagamento analizzata: in alcuni casi è scomparso o è diminuito il costo di attivazione, in altri si sono ridotte le commissioni per il prelievo di contante. 

L’utilizzo del POS per pagare è rimasto gratuito per tutte le tipologie di carta, mentre per i costi di mantenimento si registrano cambiamenti abbastanza diversi: alcune carte costano di meno, mentre per altre il canone è aumentato. 

Le carte di credito a charge sono state contrassegnate:

  • da una riduzione del canone mensile del 5,6%;
  • dall’aumento del costo di attivazione del 14,77%

I tassi di interesse per il pagamento a charge sono rimasti alti, anche se non si evidenziano aumenti considerevoli. Lo stesso vale per le commissioni sul prelievo: in generale, le carte di credito non convengono per niente se si vogliono prelevare contanti.

Le carte di credito a saldo:

  • hanno subito un notevole incremento del canone mensile di gestione, pari al 24,36%
  • il costo di attivazione si è invece abbassato, quasi fino advert azzerarsi. 

Restano alte le commissioni sul prelievo di contanti, che prevedono una commissione percentuale e non fissa. È aumentato il limite massimo di prelievo giornaliero, di un importo pari al 25%. 

Le carte di debito sono degli strumenti di pagamento che prevedono sia costi di gestione sia costi di mantenimento molto bassi. In media il canone mensile ammonta infatti a 0,65 euro. A questi si possono aggiungere eventuali costi legati alla gestione del conto corrente legato alla carta (che si possono comunque azzerare nel caso di attivazione di un conto corrente on-line). 

Scopri come risparmiare con le carte di debito legate ai conti on-line

Per quanto riguarda le carta prepagate (ovvero le carte di tipo ricaricabili), rispetto al 2021 sono diminuiti:

  • i costi di attivazione;
  • le commissioni di prelievo presso gli ATM di altre banche, anche all’estero.

Le carte conto con IBAN, invece, hanno subito una riduzione:

  1. del canone mensile di gestione, pari al 4,79%;
  2. del contributo di attivazione, del 6,54%;
  3. dei prelievi presso gli ATM di altre banche e all’estero, in altri Paesi Ue. 

Il vero punto di forza di una carta conto con IBAN è rappresentato dall’assenza o il basso costo delle commissioni di prelievo, anche se sono in genere previsti prelievi giornalieri molto bassi. 

Quale carta scegliere per il cashback?

Alla luce di quanto detto fin qui, ci sono alcuni aspetti da riassumere in merito all’utilizzo delle carte di pagamento al tremendous di utilizzarle per ricevere il cashback. 

Nella pratica:

  • le carte prepagate e le carta di debito sono quelle che hanno i costi di mantenimento più bassi;
  • le carte di credito non sono consigliate per i prelievi di contante, in quanto vengono applicate delle commissioni elevate;
  • le carte conto con IBAN sono le soluzioni più economiche per prelevare, seguite dalle carte di debito. 

In relazione ai limiti di utilizzo, il plafond mensile è quello previsto dalle carte di credito, che offrono anche la possibilità di personalizzare il plafond. In linea di massima, se non si vuole avere un conto corrente e pagare poco ogni mese, la scelta più ovvia per pagare è quella di una carta prepagata o di una carta conto con IBAN





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