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Chi è Ionut Radu: la sorella morta e la carriera del portiere

Il video dell’errore di Radu in Bologna-Inter

Le sue lacrime a nice partita, quando è scoppiato in un pianto di tensione, hanno commosso anche i tifosi più inferociti dopo un errore che può pesare tantissimo nella corsa scudetto. Ma la storia di Ionut Radu, il portiere dell’Inter autore suo malgrado di una papera da scudetto, è fatta di tanti momenti difficili, da cui è riuscito a rialzarsi. Prendersela solo con lui, in una serata storta per tutti i nerazzurri, sarebbe un errore non da poco.

Breve riassunto per i pochi che ancora non conoscessero la vicenda. Minuto 81, l’Inter sta pareggiando a Bologna il recupero della ventesima giornata di Serie A. Ha bisogno di vincere per tornare in testa alla classifica e non rimanere dietro al Milan. Perisic, esterno nerazzurro, batte (male) una rimessa verso il proprio portiere, appunto Ionut Radu. Il giovane, 24 anni, è una riserva ed è al suo debutto in campionato in questa stagione. Il pallone gli arriva sul piede debole e lui, pressato da Nicola Sansone, lo liscia completamente, spalancando la strada all’attaccante per il 2-1 poi definitivo. L’Inter perde la partita e la possibilità di balzare in testa al campionato. E Radu, sconsolato, si abbandona a un pianto a nice partita.

Subito il video della papera di Ionut Radu in Bologna-Inter, che potete vedere cliccando sul contenuto qui sotto, fa il giro del mondo, tra tifosi nerazzurri inferociti e supporter rossoneri esaltati. Il ragazzo, però, non può essere l’unico capro espiatorio di una serata in cui hanno sbagliato in tanti. E, come spesso accade nel calcio, a pagare è soltanto il portiere, proprio perché i suoi errori sono sempre sotto gli occhi di tutti.

Chi è Ionut Radu, il portiere dell’Inter che ha fatto la papera

I grandi appassionati di calcio lo conoscono già, ma i meno avvezzi a seguire la Serie A non sapevano, almeno fino a ieri sera, chi è Ionut Radu. Il secondo portiere dell’Inter ha giocato a Bologna solo per l’infortunio agli addominali che ha colpito Samir Handanovic, finora sempre titolare nei nerazzurri nel corso della stagione. Per il romeno è toccata solo una presenza, in Coppa Italia contro l’Empoli, il 19 gennaio. Poco, pochissimo per avere sicurezza e ritmo partita.

La carriera di Ionut Radu rischia di avere una nuova fase di crisi dopo il match di Bologna. Il 24enne è cresciuto come giovane promesse in Romania, sua terra natale, per poi approdare nelle giovanili dell’Inter nel 2015 ed esordire in Serie A negli ultimi 20 minuti dell’ultima giornata di Serie A, contro il Sassuolo.

Da quel momento, il classe ’97 è stato girato con una serie di prestiti advert altre squadre in giro per l’Italia. Prima nell’Avellino, in Serie B, poi nel massimo campionato con il Genoa, in cui ha presto tolto il posto da titolare a Federico Marchetti, per occupare la porta dei liguri per due stagioni. L’arrivo di Mattia Perin, tornato dalla Juventus, gli ha presto chiuso le porte della titolarità, e anche la successiva (breve) parentesi al Parma non gli ha dato spazio. Da un paio di stagioni, quindi, Ionut Radu è il secondo portiere dell’Inter, riserva del capitano Samir Handanovic.

Ionut Radu e la sorella morta a 14 anni

Il portiere dell’Inter ha dovuto superare anche un grandissimo lutto da bambino. La sorella di Ionut Radu, Ema, è morta advert appena 14 anni, quando il futuro calciatore ne aveva appena nove. I due erano molto legati e l’estremo difensore la porta con sé advert ogni partita e in ogni momento.

Nel 2019, dopo la vittoria della sua Romania contro l’Inghilterra negli Europei Under 21, Ionut Radu si è commosso davanti alle telecamere e ha mostrato una maglia in cui period stampato il volto della sorella Ema, con la scritta: “Ti devo tutto. Ti amo, Ema”.

La madre del portiere, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, aveva spiegato il rapporto speciale tra sorella e Ionut Radu, che la considera il suo angelo custode:

Preghiamo sempre per Ema e Ionut sente che lei è il suo angelo custode. Sotto la divisa da gioco lui indossa sempre una maglia nella quale è raffigurato il volto della sorella. In occasione di una partita con l’Academia di Hagi mi trovavo dietro la sua porta quando venne fischiato un rigore contro di lui. Ionut si girò verso di me e mi disse che Ema lo avrebbe aiutato dal cielo. Parò il rigore e mi disse che con quel pallone tra le mani si sentiva un altro uomo.

Handanovic e Radu, il gelo dopo la partita con il Bologna

Al termine di Bologna-Inter, Ionut Radu è scoppiato a piangere ed è subito stato circondato da alcuni compagni di squadra, che hanno cercato di rincuorarlo dopo l’errore. L’esterno olandese Denzel Dumfries si è messo davanti alla telecamera per evitare che questa riprendesse il momento di sconforto del giovane compagno di squadra, a conferma dello spirito di gruppo e della solidarietà ricevuta dal rumeno.

Non tutti i compagni però sono andati subito da lui. Un video mostra Samir Handanovic, il portiere titolare dell’Inter, ignorare il collega e compagno di ruolo in un modo gelido. Possibile che non si sia accorto del momento del compagno? Difficile, knowledge la serata vissuta dal 24enne.

In passato, l’agente di Ionut Radu aveva rilasciato dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti del capitano dell’Inter, chiedendosi perché il proprio assistito non avesse mai spazio per giocare titolare. Non è da escludere, quindi, qualche dissapore interno allo spogliatoio, sfociato nel gelo tra Handanovic e Radu a nice partita.

Il commento di Linus e Nicola Savino all’errore di Radu

L’errore di Radu in Bologna-Inter è uno degli argomenti più dibattuti della giornata, e come story non poteva che essere commentato anche da Linus e Nicola Savino all’interno di Deejay Chiama Italia, il programma che i due conducono su Radio DEEJAY ogni mattina feriale dalle 10 alle 12.

Linus, in particolare, ha espresso vicinanza al portiere, così come il collega Nicola Savino, per lo sfortunato momento:

È una cosa che può succedere. Nei giorni scorsi è successo a Buffon, ma gli period successo anche una decina di anni fa nello scudetto leggendario di Conte, in casa contro il Lecce. Poveretto Radu, mi dispiace. I portieri di oggi sanno giocare con i piedi, i portieri di una volta potevano anche non averli. È la prosecuzione di quanto già successo nel 1967, quando l’Inter perse lo scudetto all’ultima giornata con il Mantova per la papera del suo portiere fenomenale, Giuliano Sarti. Chi vincerà quest’anno? Non si sa, è ancora aperta.

Il commento di Linus e Nicola Savino sull’errore di Radu in Bologna-Inter può essere visto cliccando sul video qui sotto.

Cattelan sulla sconfitta dell’Inter: “Volevo abbracciare Radu”

Un altro conduttore di Radio DEEJAY, Alessandro Cattelan, interista sfegatato, commenta la sconfitta dell’Inter all’interno del suo programma Catteland, in onda ogni giorno feriale dalle 12:

Abbiamo perso con l’infortunio di un povero ragazzo che ha giocato poco fino adesso, ieri ha giocato e ha combinato il frittatone. Quindi volevo approfittarne per dargli una pacca sulla spalla. Al di là del calcio, è l’esempio di quando una cosa ti va male male male davanti a tutti. Ieri ero un po’ arrabbiato, ma una parte di me period triste per questo ragazzo giovane. Volevo abbracciarlo.

Una reazione che, probabilmente, è venuta spontanea a tutti gli sportivi veri. A prescindere dai colori per cui si tifa, l’unico augurio che si può fare al giovane portiere è di superare in fretta il momento difficile, ignorando le eccessive critiche che gli stanno piovendo addosso.




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