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Pnrr, guida ai primi fondi per digitalizzare Comuni e scuole


Nello stesso tempo l’Agenzia per l’Italia digitale, soggetto attuatore della misura del Pnrr incentrata sul miglioramento dell’accessibilità dei servizi digitali erogati al pubblico, ha firmato un accordo con Isti-Cnr per effettuare un primo monitoraggio dell’accessibilità di circa 10mila siti net delle pubblica amministrazione (per un totale di quasi due milioni di pagine net) entro la superb di giugno e per fornire gratuitamente alle amministrazioni un sistema finalizzato alla verifica automatica dell’accessibilità dei siti.

La tonnara Florio e il castello di Santa Caterina a Favignana

La gara bandita da Infratel è stata vinta da Elettra Tlc, parte del colosso francese delle telecomunicazioni Orange. Tra le isole da connettere Pantelleria, Lampedusa, Ponza, le Tremiti, Favignana e Lipari

Andare in cloud

Alla metà di aprile, invece, è arrivata la notizia dei 500 milioni di euro disponibili per la migrazione dei propri servizi al cloud. Sono risorse anche queste dedicate ai 7.904 comuni italiani che, di nuovo, devono passare dalla piattaforma Pa digitale 2026. Nello stesso tempo, però, gli obiettivi devono allinearsi alla Strategia Cloud Italia. Anche in questo caso il 40% delle risorse è destinato ai comuni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). La scadenza delle candidature è fissata al 22 luglio. 

I bandi per le scuole

Alla superb del mese risale invece l’ufficialità dei 95 milioni di euro per intervenire sulla digitalizzazione ed efficientamento delle scuole, sempre all’interno dell’enorme ombrello del Pnrr. Gli oltre 8mila istituti scolastici  possono ora candidarsi su Pa digitale 2026 e richiedere i contributi necessari per migrare i propri servizi sul cloud e aggiornare i propri siti net o dotarsi di nuove piattaforme. Sono risorse che arrivano dal Dipartimento per la trasformazione digitale e dal ministero dell’Istruzione. Nel dettaglio, 50 milioni sono riservati al cloud e 45 a mettere in piedi nuovi siti net sulla base di un modello commonplace che migliorerà le esperienze digitali di genitori, studenti e dell’intera comunità scolastica.

Analogamente agli altri casi, come i comuni gli istituti scolastici possono accedere con l’identità digitale su Pa digitale 2026, richiedere i fondi destinati e ricevere un’assistenza dedicata. La scadenza per l’invio delle candidature per i due avvisi è il 24 giugno

Con i fondi del Pnrr – ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchisosteniamo la costruzione di una scuola più innovativa sia nelle competenze che nelle infrastrutture. Accedendo a questo stanziamento, le scuole potranno potenziare e semplificare il lavoro delle segreterie, velocizzare le comunicazioni con le famiglie, fornire informazioni con maggiore trasparenza e accessibilità. Per favorire la partecipazione e ridurre il carico di lavoro delle segreterie scolastiche sono state semplificate le modalità di rendicontazione dell’utilizzo dei fondi. Il Pnrr è una grande opportunità. Studenti, dirigenti, docenti, personale scolastico, famiglie: tutti partecipano al cambiamento della scuola”.



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