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“Scelta patriarcale”. Chiara Ferragni si esprime sul doppio cognome

Era il 2021 quando Chiara Ferragni affrontò apertamente il tema del doppio cognome, che avrebbe avuto anche Vittoria, la seconda figlia avuta con il marito Fedez. Proprio come Leone, la bambina porta infatti il cognome di Chiara e di Federico: Ferragni Lucia. Con la sentenza “storica” della Corte Costituzionale, il tema è al centro del dibattito e l’imprenditrice è tornata a esprimersi a favore della scelta.

Chiara Ferragni parla del doppio cognome

La Corte Costituzionale ha stabilito che l’attribuzione automatica del cognome del padre ai bambini è “discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio“. A riguardo, la Ferragni non poteva proprio non intervenire: è un tema che le è molto caro, e si è esposta nuovamente a favore in una storia su Instagram, condividendo la notizia. “Era ora. Sono troppo contenta che entrambi i miei figli abbiano anche il mio cognome”.

La Ferragni e Fedez sono sempre scesi in campo per affrontare tematiche abbastanza spinose. E, in effetti, la questione del doppio cognome ha suscitato diversi commenti sui social community, dove ormai siamo abituate a leggere opinioni forti, e spesso non richieste. Già nel 2018, Chiara e Federico avevano annunciato che Leone avrebbe preso il doppio cognome: Lucia Ferragni. La scelta di darlo anche a Vittoria è stata dunque una naturale conseguenza, a cui Chiara teneva enormemente.

Perché Leone e Vittoria portano il cognome di Chiara e di Fedez?

“Nostra figlia avrà anche il mio cognome. Patriarcale la scelta di dare solo quello del padre“. Chiara Ferragni aveva affrontato il discorso apertamente su Instagram ai tempi: period ancora incinta di Vittoria e alcuni follower le avevano posto delle domande. In modo diretto (e senza troppi giri di parole), aveva definito la decisione patriarcale e aveva fatto sapere che la tradizione del doppio cognome sarebbe continuata anche con la piccola.

Alla bimba metterò entrambi i cognomi, perché sono importanti allo stesso modo e dare solo il cognome del padre deriva da un sistema patriarcale con cui non mi trovo d’accordo”. Una svolta storica quella del doppio cognome, che rompe sicuramente gli schemi, che contrasta i tradizionalismi e abbraccia un futuro sempre più paritario tra i genitori. Oggi possiamo immaginare un domani in cui è possibile dare il proprio cognome senza lotte. E senza giudizi.

Il doppio cognome nel mondo dello spettacolo: dalla Arcuri alla Folliero

Oltre a Chiara e Fedez, ci sono stati altri casi di mamme vip che hanno scelto di attribuire il proprio cognome ai figli. L’iter burocratico dell’attribuzione, infatti, è sempre stato piuttosto complesso. Eppure, donne come Emanuela Folliero e Manuela Arcuri, ben prima della Ferragni, hanno intrapreso questa by way of.

Nel caso della Folliero, per esempio, ci sono voluti circa quattro anni dalla richiesta per dare il cognome al figlio Andrea: ha raccontato il lungo percorso in un’intervista. “Accidenti se è una buona idea la legge sul doppio cognome. Certo che lo è. Io ho dovuto lottare quattro anni per darlo a mio figlio Andrea, che ora ha 14 anni e di cognomi ne ha due, quello del padre e quello della madre, il mio, Folliero”.




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