Entertainment

Albertino: “Mio fratello Linus è come un padre”

Clicca qui per ascoltare l’episodio di “Sei boomer papà” con Albertino

Il nuovo episodio “Sei boomer papà” con Albertino

La gestione delle dinamiche familiari, soprattutto con figli adolescenti, non è mai semplice. Riuscire a instaurare un rapporto di fiducia mantenendo l’autorità genitoriale è uno dei difficili equilibri richiesti a un padre e una madre nel processo di crescita dei propri figli. Ma come fare? A Sei boomer papà!non diamo una risposta ma numerous interpretazioni, anche in base alle esperienze di alcuni genitori.

Il podcast condotto da Andrea e Michele, con l’aiuto della psicoterapeuta Alessandra Lupi, apre le porte delle famiglie di alcuni conduttori di Radio DEEJAY, che mostrano come si comportano con i loro figli. I primi protagonisti sono stati Nicola Savino e Rudy Zerbi, seguiti da Linus. Il quarto episodio invece parla di Dj Albertino, un altro dei nomi noti della nostra radio, di cui ha fatto la storia.

La serie podcast Sei boomer papà! è disponibile free of charge insieme a molte altre sull’app One Podcast, sull’app di Radio DEEJAY, su Spotify e su Apple Podcast.

Le figlie di Dj Albertino

Nella quarta puntata di Sei boomer, papà! il protagonista è quindi Dj Albertino, una delle voci radiofoniche più conosciute nel panorama italiano. Il dj e speaker radiofonico ha due figlie: Giulia, di 27 anni, e Lucia, di 19. La famiglia è molto legata e il padre non perde occasione per occuparsi e preoccuparsi di loro.

Una delle curiosità uscite dalla chiacchierata con Andrea e Michele durante il podcast riguarda la gestione della celebrità del padre, aspetto a volte delicato per i giovani e gli adolescenti che hanno in famiglia una persona nota:

Ci hanno messo entrambe un po’ per capire chi fossi e cosa facessi. C’period abitudine in casa di vedere persone famose. Io faccio questo lavoro, i colleghi sono famosi. Per loro Eros Ramazzotti è uno zio, veniva sempre a casa mia. Poi delle mie figlie ho apprezzato molto che non hanno mai ostentato di essere mie figlie. Loro confermano sempre, non lo hanno mai tenuto nascosto. Sono le mie prime fan. In genere più si cresce più è difficile tenere cose in comune, bisogna sforzarsi. Per noi è la musica. Ma non ho mai costretto a fare niente. Anche perché sarebbe scomodo avere un padre come me, per lavorare nella musica.

Il rapporto di Albertino con le figlie: “Mi dicono che non sono come gli altri papà”

Parlando del rapporto con le proprie figlie, Albertino riconosce alcuni momenti in cui ha dovuto accettare la loro crescita. In generale però può sicuramente essere considerato un papà moderno, al passo con i tempi e con le novità, in ambito musicale e non solo. Il dj racconta:

Ho capito che Giulia period entrata nell’adolescenza quando si è chiusa la porta della cameretta, senza libertà d’accesso. Sono molto legato a entrambe le mie figlie. Giulia mi aveva illuso che fossi il suo unico principe, a un certo punto non è più stato così. Anche da papà, poi c’è sempre un momento di allontanamento. Le mie figlie mi hanno sempre detto che non sono come gli altri papà, che sono moderno, che amo la musica. Avevo l’illusione che questa cosa mi permettesse di avere un rapporto privilegiato nella fase adolescenziale delle figlie. Con Giulia non è mai avvenuto, con Lucia di più.

Dj Albertino e Linus sono fratelli: “Per me è stato un padre”

Un altro aspetto importante della vita del dj legato alla famiglia arriva direttamente dall’infanzia. Come molti già sanno, Linus e Albertino sono fratelli e condividono da sempre la grandissima passione per la musica. E il minore dei due riconosce lo stretto rapporto che li ha sempre legati:

Linus è stato più di un fratello per me, è stato un padre. Il divario generazionale tra me e mio padre period grande, proprio per la lontananza di interessi e di vedute. Ho amato mio padre, period molto diverte. Probabilmente ha visto nel nostro percorso quello che lui non period riuscito a fare nel lavoro.

Albertino: “La radio è la mia comfort zone”

Con il fratello, Albertino condivide anche una certa reticenza nei confronti dei social community, che spesso vengono usati solo per mettersi in mostra e non per proporre contenuti:

Detesto sembrare retrogrado, nostalgico, malinconico. Non mi piacciono questi discorsi, mi piace fare le mode e non seguirle. Con la diffusione dei social, c’è la tendenza advert avere la necessità di far sapere che esisti, di avere visibilità. È il contrario di quello che faccio io, la radio è la consolation zone. Sono timido, ancora oggi penso che questo sia il mio posto. Ho sempre vissuto la radio come il mio posto, non come un luogo di transizione per la mia carriera.

Per la radio, non è semplice nemmeno trovare qualcuno delle nuove generazioni in grado di garantire un salto di qualità:

Ho riscontrato una grande difficoltà nel trovare talenti. A parte che nella fascia teenager questo tipo di lavoro non viene nemmeno considerato, prediligono lo youtuber o l’influencer. Molti di quelli che fanno questa cosa qui, pensano di sapere fare anche radio. Ma non è detto che chi emerge in un mezzo sappia farlo anche nell’altro. L’approccio è provare a bruciare le tappe.

Albertino: “Fare il padre è un impegno importante, molto istintivo”

Infine Albertino condivide con Andrea e Michele a Sei boomer, papà! una sua riflessione sul diventare padre e sull’essere padre:

Credo che fare il padre sia un impegno molto importante. A volte vedo la facilità con cui si fa figli e poi ci si separa dopo tre giorni. Invece bisogna riflettere, i tuoi figli rimarranno con te tutta la vita e saranno la prosecuzione di ciò che sei stato. Bisogna stare molto vicino, seguirli, essere divertenti, severi, simpatici, attenti. Ma è una cosa molto istintiva. Non l’avrei mai immaginato.

E, soprattutto, comporta mettere qualcun altro davanti a sé:

Prima di avere Giulia venivo dal mio decennio con i capelli lunghi, ero una rockstar, avevo le ragazzine che piangevano quando mi vedevano. Il vero cambiamento è che sono passato da un egoismo estremo a un altruismo estremo. Loro vengono prima di me. Non pensavo che qualcuno sarebbe mai venuto prima di me.

Una consapevolezza e una crescita che accomunano molti padri e, spesso, li rendono ottimi esempi per i figli.




Source hyperlink

Leave a Reply

Your email address will not be published.