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Generali tiene dopo i conti del primo trimestre: risultato operativo a 1,6 miliardi. L’utile cala per le svalutazioni russe



MILANO – Piazza Affari promuove le Generali, con il titolo (segui in diretta) che si muove in terreno positivo a fronte di un listino debole dopo la presentazione dei conti trimestrali.

Le assicurazioni triestine, interessate dal recente braccio di ferro in assemblea tra la cordata Caltagirone-Del Vecchio che chiedeva discontinuità ai vertici e la lista del cda che, appoggiata da Mediobanca, si è imposta allac onta dei voti, hanno chiuso il primo periodo dell’anno con “un’ottima redditività con premi e risultato operativo in crescita”, a fronte di una “posizione di capitale estremamente solida” e un utile netto che “risente delle svalutazioni sugli investimenti russi”.

I numeri dicono che al 31 marzo il risultato operativo è nella parte alta del consensus e si attesta a 1,62 miliardi (+1,1%) mentre i profitti netti sono di 727 milioni: -9% sugli 802 milioni dell’anno scorso a causa delle svalutazioni di 136 milioni sugli asset russi. Senza story impatto l’utile sarebbe di 836 milioni, oltre le previsioni degli analisti.

I premi lordi hanno raggiunto 22,3 miliardi (+6,1%), in aumento nel danni (+6,4%) e nel vita (+6%) mentre il solvency ratio si attesta al 237% (dal 227% di nice 2021). Il mixed ratio è pari a 90,4% (+2,4 punti base).

Infine, per quanto riguarda l’outlook 2022, la compagnia sottolinea che “il settore assicurativo globale potrebbe risentire dell’incertezza derivante dal rallentamento della crescita economica, dall’aumento dell’inflazione e dai rischi di escalation dell’invasione russa in ucraina” ma conferma i goal del piano triennale.

“I risultati al primo trimestre confermano l’ottima performance di Generali, nonostante lo scenario caratterizzato dall’incertezza dovuta al conflitto in Ucraina. Lo sviluppo del business nei segmenti più profittevoli dimostra la costante capacità del gruppo di generare valore, mantenendo una posizione di capitale solida e ai vertici del settore”, ha detto in una nota a commento dei conti trimestrali il cfo di gruppo Cristiano Borean. “Nei primi tre mesi dell’anno, il gruppo ha avviato efficacemente il nuovo piano strategico ‘Lifetime Partner 24: driving growth’, basato su una forte crescita degli utili per azione, una maggiore generazione di capitale e dividendi più elevati”, ha aggiunto il supervisor, sottolineando che “il gruppo continua a essere solidale e vicino alle persone coinvolte nel conflitto in Ucraina, a sostegno delle quali ha creato un fondo di emergenza da euro 3 milioni e una raccolta fondi globale, lanciata tra i dipendenti e attraverso la Fondazione the human safety net, per supportare l’Unicef nelle sue attività a favore di coloro che stanno soffrendo a causa della guerra”.

Proprio per le vicissitudini del conflitto, la compagnia ha svalutato nel primo trimestre la partecipazione del 38,5% in Ingosstrakh di oltre 200 milioni. Si spiega con i conti, infatti, che con riferimento alle esposizioni del gruppo verso la Russia, il valore della quota nella compagnia è stato portato a 176 milioni (da 384 milioni di nice anno) mentre i titoli a reddito fisso detenuti direttamente dal gruppo sono stati rettificati a 40 milioni (da 188 milioni). Il gruppo ha anche, in Russia e Ucraina, “investimenti indiretti e attività finanziarie collegate a contratti unitlinked marginali, che sono pari rispettivamente a 43 milioni (111 milioni a fine 2021) e 34 milioni (117 milioni)”.



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