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Vetro di Murano, la nuova onda di cristallo di Wave Murano Glass


Dice che Wave vuole essere un’ondata di novità ed entusiasmo, quindi quali sono le differenze tra quello che fanno loro e le altre fornaci storiche?

“L’ambiente in cui si lavora di sicuro. E poi noi vogliamo essere efficienti, il più possibile sostenibili, ridurre gli scarti. Abbiamo gente giovane, c’è Alex, la nostra stagista, che è inglese. C’è Benjamin che è di Plymouth ed  è uno dei nostri più giovani ma anche più talentuosi dipendenti, è davvero bravissimo. E poi c’è Marco che invece ha 30 anni di esperienza così come Federico. Ci sono generazioni diverse”.

Mentre mi racconta questo si interrompe un attimo e si rivolge a due persone che stanno esitando sull’ingresso della fornace, li accoglie e cube loro: “Feel free to have a look and take pictures”. Poi torna da me: “Noi siamo una realtà diversa non perché siamo i migliori o i più simpatici o perché lavoriamo con la musica. Ma perché pensiamo che il vetro sia vetro, punto. Una volta c’erano i segreti, le porte chiuse, ma nel 2022 non ha alcun senso. Non c’è più niente di segreto, se vai su internet trovi qualunque cosa. Quello che fa la differenza è il know-how e quello non puoi rubarlo guardandolo, quindi che problema c’è? Bisogna investire sui forni, sulla sostenibilità, sulla coibentazione. Adesso siamo in un periodo in cui il gas ha un prezzo assurdo, abbiamo quintuplicato le spese”. 

Roberto Beltrami al lavoro

Una piccola nota per chi, come il sottoscritto, fino a un paio di settimane fa non aveva concept di come funzionasse una fornace: i forni, che hanno una temperatura continua di circa 1.500 gradi, sono sempre accesi, giorno e notte, tutti i giorni. “Noi vogliamo solo migliorare sempre e fare il nostro. Roberto ha una passione che è enorme e tutti, con lui, abbiamo una passione per la gente che ha la passione per il vetro. Noi lasciamo la porta aperta, se la gente vuole entra e viene a vedere. Magari c’è chi entra e compra qualcosa, chi non compra niente, chi lascia una mancia al maestro, chi lascia una bella recensione. Fondamentalmente lo facciamo per passione, e non raccontiamo cazzate”. 



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