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I punti fatti sono un po’ falsi

La Juventus di Massimiliano Allegri chiude la stagione facendo, numeri alla mano, peggio di quella del suo predecessore Andrea Pirlo. Un tweet sibillino di Baronio lo ricorda, ma il livornese non ci sta e spiega perché il risultato ottenuto dalla sua squadra in questa stagione sia un po’ falsato.

La Juventus di Massimiliano Allegri chiude la stagione con la sconfitta per 2-0 in casa della Fiorentina e con soli 70 punti in classifica facendo segnare così il bottino più basso che i bianconeri hanno raccolto negli ultimi 11 anni. A differenza dello scorso anno, quando sulla panchina dei piemontesi c’period Andrea Pirlo, nonostante l’inizio horror, la qualificazione alla Champions League è stata conquistata con qualche turno d’anticipo e non all’ultima giornata, ma facendo un confronto statistico i numeri sembrano dare ragione al suo predecessore che aveva chiuso il campionato con ben otto punti conquistati in più rispetto a quelli centrati con il livornese al timone  in questa Serie A 2021-2022.

Sembra dunque che Massimiliano Allegri non abbia rispettato le aspettative dato che ci si aspettava che quantomeno facesse meglio del suo predecessore che, a differenza sua, seppur in una stagione complicata, period riuscito a mettere in bacheca due trofei (la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia). Chiudere con otto punti in meno rispetto alla Juve di Pirlo ha fatto sì che il fronte dei tifosi juventini che chiedono l’allontanamento del tecnico si sia allargato (come dimostra l’hashtag #AllegriOut in tendenza sui social community anche dopo la gara persa contro la Fiorentina) e che gli uomini che hanno fatto parte dello employees tecnico della Juventus nella passata stagione rivendichino il fatto che l’allenatore scelto per sostituire dopo un solo anno Andrea Pirlo, numeri alla mano, abbia fatto peggio di lui (l’ultimo in ordine temporale è stato l’ex vice allenatore del bresciano Roberto Baronio autore di un tweet sibillino dopo la sconfitta del Franchi).

Allegri però non ci sta e nelle dichiarazioni post-match ha voluto precisare come il bottino di punti ottenuto non rispecchi l’effettivo valore del lavoro fatto dalla sua squadra in quanto, una volta realizzato di non poter più vincere lo scudetto, ha mollato: “Siamo arrivati alla partita con l’Inter dopo una discreta rincorsa – ha infatti detto il tecnico livornese ai microfoni di Sky Sport tracciando un sommario bilancio di questa stagione della Juventus –. Magari non ci giocavamo lo scudetto, 83 punti non bastavano, ma 84 minimo. Perso con l’Inter, ottenuto il quarto posto, con infortuni e altro abbiamo giocato con 12 giocatori. Questi 70 punti sono un po’ falsi, non dicono la verità sulla squadra – ha poi aggiunto Massimiliano Allegri -. Come sapete, dopo uno sforzo fatto, viene a mancare un po’ di questo. Sono un po’ falsi questi 70 punti. Serve di più per tornare a vincere, serve fare più gol, giocare in altro modo. Non è che tutto quello che è stato fatto bisogna buttarlo, sarebbe un errore – ha infine concluso l’allenatore bianconero –. Le cose buone vanno tenute, migliorare ciò che va migliorato“.



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