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Top Gun: Maverick, pregi e limiti di un film da vedere al cinema e da nessun’altra parte la prima volta


Abbiamo atteso a lungo di vedere il sequel di Top Gun, ma anche l’aspettativa intorno a Tom Cruise period molto alta. Infatti, dall’apparizione dell’attore all’inizio degli anni ’80, il cinema non aveva mai trascorso quattro anni senza avere la star hollywoodiana in un movie. Questa lunga assenza non è stata interamente dovuta a lui, poiché la crisi della Covid-19 ha sconvolto i programmi. Tra la lunga chiusura dei cinema e i numerosi ritardi di molti movie, nulla ha permesso allo spettatore di rivedere il suo Tom Cruise. Tantomeno Top Gun: Maverick. L’uscita dall’emergenza Covid-19 period inizialmente prevista per l’property del 2019, ma Paramount Pictures ha preferito aspettare prima di lanciare il suo blockbuster nei cinema di tutto il mondo. In attesa di un “ritorno alla normalità” che coincidesse con il ritorno del pubblico di massa. Scoprendo il lungometraggio di Joseph Kosinski, siamo lieti di essere riusciti a contenere l’impazienza di scoprire questo sequel sul grande schermo.

Quasi 35 anni dopo il movie cult di Tony Scott, Tom Cruise indossa il costume di Pete Mitchell, alias Capitan Maverick, in un secondo capitolo ultra-spettacolare, che oscilla tra ammiccamenti nostalgici e sequenze aeree mozzafiato. Mentre sboccia come pilota collaudatore, il ribelle Pete Maverick è costretto a diventare istruttore presso la scuola Top Gun, che sforna i piloti che poi sono il fiore all’occhiello dell’aviazione militare americana. Alcuni di questi giovani vengono inviati in una missione pericolosa da cui potrebbero non fare più ritorno. Tra loro c’è Bradley Bradshaw (Miles Teller), il figlio del suo amico scomparso, Nick “Goose” Bradshaw. Perseguitato dai suoi demoni del passato e da un eterno senso di colpa, Maverick dovrà imparare a controllarli per il bene della loro missione.

Come Joseph Kosinski ha dimostrato con Oblivion, la sua precedente collaborazione con Tom Cruise, il regista è un creatore di immagini memorabili e si diverte in questo ruolo. Con Top Gun: Maverick, la sua potenza formale offre scene d’azione sbalorditive che fanno impallidire tutti i blockbuster usciti negli ultimi anni. A volte, soprattutto nel suo atto finale, il movie si avvicina alla velocità eccezionale di un Mad Max: Fury Road. Lo spettatore assiste a un’epopea di ambizioni titaniche, con i personaggi che sono semidei che combattono nel cielo, andando contro la loro stessa condizione per affermare la loro superiorità sugli avversari. Per chi si chiedeva se questa nuova opera sarebbe riuscita a riprodurre la magia del movie originale, allo spettacolo bastano pochi minuti per dimostrarlo, anche se riproduce una partitura nota.

Miles Teller incarne Bradley Bradshaw, l’un des jeunes pilotes de Top Gun qui partage un passé commun avec Pete Mitchell.Scott Garfield/Paramount Pictures France

Tom Cruise continua a scrivere la sua leggenda

Fin dall’inizio della sua carriera di regista, il tallone d’Achille di Joseph Kosinski sono state le sceneggiature, con le quali sembra lottare il più delle volte. Oblivion citava tutti i grandi classici della fantascienza senza metterne davvero in discussione i temi. Molti spettatori ricorderanno i dialoghi vuoti di Tron: Legacy, elegant dimostrazione tecnica afflitta dalla mediocrità della sceneggiatura. Anche in Top Gun: Maverick il regista fatica a elevare la storia al livello della bellezza delle immagini. Giocando apertamente la carta della nostalgia fin dall’inizio, il movie flirta spesso con stereotipi così riconoscibili da rischiare il ridicolo (tra una risibile scena di soccer americano sulla spiaggia, con corpi oliati su uno sfondo di tramonto, e una storia d’amore puritana che embody il personaggio interpretato da Jennifer Connelly).

D’altro canto, come spesso accade con i movie che hanno come protagonista Tom Cruise, l’interesse della loro storia risiede nel modo in cui evocano, in modo sotteso, la vita e la leggenda di Tom Cruise. Scavezzacollo negli stunt di Oblivion, intrappolato nel suo spettacolo sovrumano negli ultimi episodi di Mission: Impossible, Tom Cruise deve iniziare anche lui a meditare sul tempo che passa. Se tralasciamo le sequenze aeree, i momenti più belli di Top Gun: Maverick vedono regolarmente protagonista l’attore, il cui personaggio è sempre più in difficoltà nel nascondere i segni dell’età – 60 anni a luglio -, prostrato di fronte ai ricordi dolorosi che affiorano.



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