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Prezzari delle opere pubbliche, Regioni al lavoro per aggiornarli



24/05/2022 – Le Regioni stanno rivedendo i prezzi dei materiali da costruzione più significativi e aggiornando i relativi prezzari, cercando di stare al passo con una normativa in rapidissima evoluzione.
 
La scorsa settimana le Regioni Puglia e Veneto hanno pubblicato l’aggiornamento dei rispettivi prezzari regionali delle opere pubbliche.
 

Prezzario delle opere pubbliche, Puglia

Con una Delibera del 16 maggio scorso, la Giunta Regionale pugliese ha approvato, in accordo con il Provveditorato Interregionale territorialmente competente del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, l’aggiornamento 2022 del Prezzario Regionale delle Opere Pubbliche.
 
“Attualmente – si legge nella Delibera – si sta assistendo ad un ulteriore aumento dei prezzi di alcune materie prime e quindi di alcuni materiali e prodotti da costruzione aggravata oggi da una potenziale nuova crisi energetica mondiale”.
 
In considerazione della complessità dell’attuale situation, la Regione Puglia ha aggiornato il Prezzario regionale delle opere pubbliche tenendo conto della rilevazione delle variazioni percentuali verificatesi nel primo semestre del 2021.
 
Ma la Regione dovrà a breve procedere advert una revisione sostanziale del Prezzario per conformarsi alle linee guida ministeriali per la determinazione dei prezzari per l’anno 2022, di prossima pubblicazione. Nel frattempo, la Regione ha ritenuto opportuno aggiornare il prezzario regionale sulla base della rilevazione percentuale, in aumento o in diminuzione, dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi relativi al primo semestre 2021, effettuata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
 

Prezzario delle opere pubbliche, Veneto

Particolarmente atteso sia dalle stazioni appaltanti di lavori pubblici sia dalle imprese edili – si legge in una nota della Regione Veneto -, l’aggiornamento è basilare per eliminare parte degli intoppi e dei ritardi su iter già lunghi e complessi di realizzazione di opere.
 
L’aggiornamento 2022 del prezzario regionale è coerente al recentissimo decreto del 17 maggio del Governo relativo all’obbligo di aggiornamento straordinario infrannuale.
 
Tra le principali novità, che tengono conto, oltre che dei costi delle materie prime anche dell’aumento degli interventi eseguiti sfruttando i Bonus edilizi e delle opere pubbliche legate al PNRR, si segnalano l’introduzione del settore Opere Edili CAM (Criteri Ambientali Minimi), molte voci del Settore Opere Stradali, e l’inserimento del Settore Opere Agroforestali.
 
Per le misure anti-COVID-19, si è provveduto all’adeguamento dei prezzi delle misure di sicurezza rivolte alla gestione dei cantieri. Complessivamente si passa da 16.200 voci del prezzario 2021 alle circa 18.200 dell’attuale.
 
 Il nuovo prezzario sarà disponibile e scaricabile dal sito della Regione del Veneto, nella sezione dedicata ai lavori pubblici ed ai prezzari regionali.
 
 “Si tratta di uno strumento operativo importante, riferimento per la quantificazione preventiva, la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche in Veneto – ha spiegato la Vicepresidente e Assessora ai Lavori pubblici, Elisa De Berti -. Completezza e aggiornamento sono infatti assi cruciali per avere e garantire una fotografia attendibile su costo dei prodotti, attrezzature e lavorazioni”.
 
“Quest’anno la revisione attuata è ancora più significativa perché, oltre all’evoluzione del mercato legata all’emergenza COVID-19 ci si è dovuti confrontare anche con le conseguenze sull’aumento dei prezzi derivanti dalla situazione energetica e alla congiuntura internazionale”, ha concluso De Berti.
 
Le altre Regioni sono all’opera per pubblicare i propri prezzari aggiornati. La scadenza per questo adempimento è fissata al 31 luglio 2022.

 





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