Entertainment

The Witches Seed, l’opera rock di Stewart Copeland dei Police con Irene Grandi

Irene Grandi e Stewart Copeland ospiti a Summer Camp.

I due artisti hanno presentato The Witches Seed, opera rock firmata dal musicista e fondatore dei Police, con i brani di Chrissie Hynde dei Pretenders che si aggiungono alle composizioni di Copeland, e Irene Grandi nel ruolo di protagonista. L’opera sarà in prima mondiale il 22 e 23 luglio al Tones Teatro Natura di Oira Crevoladossola, meraviglioso teatro di pietra ai piedi delle Alpi.

Stewart Copeland e Irene Grandi a Summer Camp

Stewart Copeland: “Irene Grandi è un’artista coraggiosa”. La cantante: “Nell’opera sarò un’outsider”

Stewart Copeland e Irene Grandi: chi erano realmente le streghe

Nello state of affairs mozzafiato del Tones Teatro Natura di Oira Crevoladossol debutterà l’opera di Copeland, caratterizzata anche da un solid artistico e produttivo quasi tutto al femminile. Nata da un’thought della direttrice artistica, nonché soprano, Maddalena Calderoni, The Witches Seed è il frutto della collaborazione creativa di sei grandi artisti, a partire da Stewart Copeland che ha composto le musiche dell’opera.

Polistrumentista, compositore, fondatore e batterista di una band iconica come i Police, Copeland vanta 60 milioni di dischi venduti nell’arco della sua carriera, 5 Grammy Awards e ha scritto le colonne sonore di movie indimenticabili come Rusty il selvaggio di Francis Ford Coppola, Wall Street e Talk Radio di Oliver Stone e Piovono Pietre di Ken Loach.

Alla creazione sonora dell’artista americano si aggiungono alcune canzoni composte da un altro nome di punta del pop-rock degli ultimi decenni, la cantautrice Chrissie Hynde, chief dei Pretenders, che irrompono nella partitura come elemento di rottura nell’orchestrazione contemporanea. Il ruolo da protagonista dell’opera è affidato a Irene Grandi, artista eclettica dal timbro inconfondibile, tra le più amate del pop-rock italiano, con oltre 25 anni di carriera alle spalle e collaborazioni con artisti come Pino Daniele, Jovanotti, Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Stefano Bollani. Al suo fianco la stessa Maddalena Calderoni e un altro soprano di chiara fama, Veronica Granatiero.

Artefice del libretto è invece il drammaturgo Jonathan Moore, nome ben noto alle più prestigiose istituzioni teatrali internazionali e autore per la BBC, che vanta collaborazioni con compositori del calibro di Michael Nyman, Ludovico Einaudi e lo stesso Copeland.
A dirigere l’orchestra sarà l’irlandese Eimear Noone, mentre la regia provocatoria e visionaria è firmata da Manfred Schweigklofer.

The Witches Seed: di cosa parla l’opera di Copeland

Ispirato a documenti storici, agli atti processuali degli anni della più cruenta Inquisizione e alle più affascinanti leggende delle tradition montane del centro Europa, The Witches Seed è una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici: tre donne, abituate a lavorar sodo, vengono accusate di essere streghe e dovranno affrontare i pregiudizi di una città infestata dalla peste, riuscendo advert evitare il peggio in un modo davvero spettacolare.

Attraverso il racconto – ambientato in un periodo storico di crisi economica, sociale e politico-spirituale dovuta alla pestilenza e al diffondersi di nuove fedi ed eresie delle accuse – della sopraffazione e della tortura di tre donne da parte della Chiesa più oscurantista, lo spettacolo sembra dunque parlare della nostra condizione attuale, in un mondo sconvolto da una crisi pandemica e sull’orlo di sprofondare in un nuovo medioevo digitale, in cui la lotta per i diritti individuali delle donne e di tutti è di fondamentale importanze per gettare le basi di una rinascita.
Per questa spettacolare produzione, la Fondazione Tones on the Stones conta su un community trasversale, a partire da due eccellenze: l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Nemo Academy per le animazioni e gli effetti speciali delle video scenografie. La realizzazione dei costumi è affidata alla Satoria Klemann che sta utilizzando preziosi materiali messi a disposizione da Manifattura Domodossola mentre la ricerca scientifica e l’organizzazione di tutta la documentazione storica è stata realizzata grazie alla collaborazione con il progetto Donne si fa Storia.



Source hyperlink

Leave a Reply

Your email address will not be published.