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Internet Explorer, le falle continueranno a essere un problema


Dopo anni di declino e il progressivo smantellamento degli ultimi tredici mesi, mercoledì 15 giugno Microsoft ha confermato di aver interrotto il supporto a Internet Explorer, il longevo e famigerato browser dell’azienda. Dalla sua introduzione nel 1995, Internet Explorer è stato preinstallato sui computer Windows per quasi vent’anni, diventando – come Windows XP – un pilastro nel mondo informatico, al punto che molti utenti hanno continuato a utilizzare il browser a fronte di alternative più efficienti. Anche se l’annuncio della scorsa settimana spingerà un numero ancora maggiore di utenti ad abbandonare lo storico browser, i ricercatori che si occupano di cybersicurezza sottolineano che Internet Explorer e le sue numerose vulnerabilità di sicurezza sono ancora ben presenti.

Disattivazione graduale

Nei prossimi mesi Microsoft disabiliterà Internet Explorer sui dispositivi Windows 10, reindirizzando gli utenti verso il browser di nuova generazione dell’azienda, Edge, distribuito per la prima volta nel 2015. L’icona di Internet Explorer rimarrà comunque sui desktop degli utenti Windows, mentre Edge offre già un servizio, chiamato “modalità Internet Explorer“, che permetterà di continuare ad accedere ai vecchi siti web costruiti per Internet Explorer. Microsoft riporta che supporterà la modalità almeno fino al 2029. Per il momento, inoltre, Internet Explorer continuerà a funzionare su tutte le versioni supportate di Windows 8.1, su le versioni di Windows 7 con gli aggiornamenti di sicurezza estesa e su Windows Server, anche se l’azienda sostiene che eliminerà gradualmente il browser anche in queste versioni di Windows.

A sette anni dal debutto di Edge, le analisi del settore indicano che Internet Explorer detiene ancora più di mezzo punto percentuale della quota di mercato globale dei browser. Negli Stati Uniti, la quota potrebbe essere più vicina al 2 per cento.

Penso che abbiamo fatto progressi e probabilmente in futuro non vedremo più tanti exploit contro Internet Explorer, ma per molto tempo ci saranno ancora tracce del browser che i cybercriminali potranno sfruttare – speiga Ronnie Tokazowski, ricercatore indipendente specializzato sui malware e consulente per le minacce della società di cybersicurezza Cofense –. Internet Explorer non esisterà più come browser, ma alcuni suoi frammenti continuano a esistere“.

Per un servizio che esiste da così tanto tempo, la retrocompatibilità e il desiderio di ripartire da zero sono due aspetti difficili da bilanciare: “Non abbiamo dimenticato che alcune parti del web si basano ancora su comportamenti e funzionalità specifiche di Internet Explorer“, ha scritto Sean Lyndersay, direttore generale di Microsoft Edge Enterprise in riferimento alla modalità Internet Explorer.



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